A Napoli presso tribunali138/ Spazi della Fotohrafia, “La terra del reale”, scatti per raccontare la storia contemporanea

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tribunali138 spazi della fotografia · ReOpening, lo studio di Luciano Ferrara diventa Esposizione Permanente. Giovedì 15 dicembre, opening ore 18

LA TERRA DEL REALE

L’inaugurazione sarà presentata da Riccardo Marone e Luciano Ferrara, 38 fotografie in stampa vintage provenienti dalla collezione privata Ferrara, raccontano la storia contemporanea attraverso i maestri della fotografia internazionale

Con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli.

Con ‘La terra del reale’ riapre al pubblico tribunali138/Spazi della Fotografia, l’idea studio di Luciano Ferrara, reporter e fotografo che ha fatto della sua classica casa napoletana un polo culturale trasformandola ora in esposizione permanente.

‘La terra del reale’ è anche uno straordinario spaccato del ‘900, della sua storia sociale e politica, raccontato, attraverso maestri della fotografia internazionale, del fotoreportage d’autore. Gli artisti in esposizione sono:

Isabella Balena · Shobha Battaglia · Gianni Berengo Gardin · Antonio Biasiucci · Archivio Carbone · Pino Castronuovo · Francesco Cito · Tano D’Amico · Luciano D’Alessandro · Giuseppe Desiato · Fabio Donato · Mario Dondero, Gea Evangelista · Franco Esse · pressphoto · Caio Mario Garruba · Fausto Giaccone · Gianni Giansanti · Mimmo Jodice · Francesco Jovane · Roberto Koch · Giovanni Liguori · Uliano Lucas · Lello Mazzacane · Roberto Masotti · Gabriella Mercadini · Oreste Pipolo · Fabio Ponzio · Mario Riccio · Agenzia Ruggieri · Maria Alba Russo · Osvaldo Eustasio Salas Freire · Antonio Sansone · Nicola Sansone · Ferdinando Scianna · Paolo Titolo · Borje Tobiasson · Angelo Raffaele Turetta · Franco Zecchin.

Progetto a cura di noos aps, allestimento di Gianlorenzo Troiano, contributi critici di Angela Cerritello e Giovanna Bile, photo di Vincenzo Zannini e di Valter Moretti, e Federica Di Lorenzo.

Nel cuore di Via Tribunali, tra il Duomo e Forcella, tribunali138 è ormai da molti anni sede di sperimentazioni, laboratori in progress, esposizioni, happening, concerti. Nella sua nuova veste lo spazio si apre al pubblico, dal lunedì al venerdì, proponendosi con la sua offerta originale come nuova irrinunciabile tappa dell’esperienza di visita a Napoli: chi sarà accolto potrà conoscere infatti il lavoro fotografico del padrone di casa/reporter e la sua carriera lunga 50 anni, con la possibilità di acquistare le opere che compongono l’Archivio Ferrara, un fondo in progress dal 1970.

E proprio dalle immagini dei movimenti di contestazione di quegli anni (il primo manifesto militante realizzato è nel 1974) si passa a quelle del terremoto del 1980 e della ricostruzione post sisma, per poi mettersi idealmente in viaggio con l’autore da Napoli verso il mondo, nelle zone di conflitto, con i reportage dal Libano, dai Territori occupati e dalla Guerra del Golfo. E infine tornando a Stromboli, a Procida.

Tra le fotografie più amate di Ferrara c’è lo scatto del 5 luglio 1984 allo stadio San Paolo, quando Diego Armando Maradona salì per la prima volta le scale degli spogliatoi ed incontrò il suo pubblico. Del 2016 è l’immagine realizzata nei campi di liquirizia di Rossano Calabro; andando a ritroso ecco Secondigliano (1991), l’Ospedale delle Bambole (1989), le Catacombe di San Pietro ad Aram (1988). E ancora i fotogrammi di Femminielli, un lavoro partito dagli anni ‘80 giunto fino a Res e bis. Il dualismo dei Femminielli (Roma 2018). Nel percorso di Ferrara non poteva mancare la Napoli delle avanguardie, quella di Lucio Amelio e Graziella Lonardi Buontempo, con protagonisti artisti quali Joseph Beuys, Andy Warhol, Keith Haring. Tribunali138 custodisce inoltre le fotografie dell’archivio Viviani, donato dalla famiglia a Ferrara, che poi lo ha riordinato. Tra le curiosità anche opere di Giorgio Sommer, il più noto fotografo paesaggistico, Fabrizio Lombardi, Sergio Fermariello; Joseph Beuys, Stelio Maria Martini, Josef Koudelka, Riccardo Dalisi, Leonardo Cammarano, Armando De Lisio, e i mosaici di Sofia Ferraioli.

Sarà, inoltre, possibile la consultazione della vasta biblioteca (oltre 2000 volumi) di saggi, riviste, testi teorici sulle arti visive e sulla fotografia. Uno spazio aperto, oltre che agli appassionati, anche alle scuole.

 

 

 

 

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