Da un video in cameretta alla Malesia: Marco Polo secondo Richelmy

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Storia di un sogno-
Uno degli incontri più ricchi che questa 46esima edizione del Giffoni Film Festival ci ha donato è stato sicuramente quello con Lorenzo Richelmy.

Con il suo sguardo esprime la parte bella della gioventù dei nostri giorni, quella gioventù che ha dei sogni e li rincorre fino ad afferrarli.
Figlio d’arte, attore da quando aveva otto anni, diplomato al centro Sperimentale di Cinematografia, è ora il protagonista della serie Netflix Marco Polo.

“La direttrice casting italiana di Marco polo non ha creduto in me: pensava non fossi adatto per la parte. Allora nella mia stanza, con un amico regista e la fidanzata di allora a darmi una mano,ho girato un provino che ho mandato al casting inglese il 24 dicembre. Per due mesi non è successo nulla, poi il miracolo …sono stato convocato in Malesia per le selezioni”

Eccolo il ragazzo classe ’90 che nella sua cameretta ha sognato il suo futuro, costruendolo.

Ma Lorenzo non parlava inglese, ecco il limite, eppure gli offrono una possibilità : impararlo!
Dopo due settimane con un personal coach, Marco Polo prende nuovamente vita!

“Netflix e’ il futuro” dice Richelmy, ” dopo aver fatto cassa proponendo sulla piattaforma i film, ha deciso di investire e ha come obiettivo principale la qualita’; poi non c’e’ pubblicità e, per me che sono nato nel 1990 e’ un cambiamento epocale. Posso dire quanto gli spot possano essere devastanti a livello di visione”, alla fine conoscevi piu’ jingle che canzoni”.

Carisma, personalità, simpatia. Un esempio di coraggio e forza di volontà.Profondo, equilibrato,
un ragazzo che le nuove generazioni dovrebbero incontrare e conoscere per capire come crescere. Bene.

Claudia Izzo

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