Con Antonia Liskova al GFF: “bisogna vivere osservando la vita, senza aver paura”

0
8

Stile e saggezza-

Dopo Gabriella Pession e Elena Rddoniwich al GFF è arrivata, ieri, Antonia Liskova.

Dal diploma in Chimica Farmaceutica al cinema, al teatro, alla TV, ora alle web series. La Liskova è una di quelle attrici che racchiudono bellezza, cultura e profondità.

Mai banale.

Alla domanda “A cosa pensi, qui al Gff?” risponde “A mia figlia, una ragazzina di 11 anni, con tutte le sue domande sul mondo, sulla vita. Mi vengono in mente i ragazzi delle giurie che sono un foglio bianco, ancora tutto da scrivere. Questi anni per loro sono fondamentali. Avverto tanta energia positiva. È giusto che i ragazzi facciano qualcosa per cambiare la realtà, per uccidere questa questa superficialità, questo materialismo, questa folle corsa verso il niente”.

Semplice nei modi e nei gesti, è compiaciuta nel vedere tanti ragazzi con gli zainetti in spalla al GFF, una folata di positività. “ Mi piace vedere questi giovani, culla del futuro, tanti di loro diverranno attori, registi, altri prenderanno altre strade, oggi hanno molti modi e materiale per raccontare il mondo.”

Nella valigia dell’attore metterebbe sempre “un buon libro capace di riempire le attese, le tante attese tra un ciak e l’altro”, lei, oggi affermata attrice nasce nell’ex Cecoslaovacchia, si diploma in Chimica Farmaceutica e dopo un viaggio a Roma, decide di restare in capitale.
Questione di “destinazione”, per restare in tema con questa edizione del GFF!
Prima cameriera, poi modella. Sul piccolo schermo debutta con “Le ragazze di piazza di Spagna”, di qui la sua ascesa al successo.

“Se sono qui, tutto è possibile un percorso incredibile, se si pensa al luogo da cui sono partita. Ognuno di noi vorrebbe avere di più, io dico che costa sempre raggiungere un obiettivo. La destinazione si costruisce con i sacrifici più che con la fortuna, ma non bisogna mollare mai. Bisogna cogliere tutto ciò che la vita ci porta. Bisogna osservare la vita solo così possiamo capire cosa fare. Se procediamo troppo velocemente non coglieremo niente. Se tu sogni, quella strada ti può portare veramente in posti incredibili”

Ieri, presentato al GFF è Ghostbusters. “Avevo paura dei fantasmi da piccola, oggi ho paura di tutto ciò che è reale…Evviva i fantasmi!” Parlando dell’attualità, si spazia dai tragici avvenimenti di Nizza al disastro ferroviario in Puglia, alla Turchia… “ Oggi vedendo ciò che succede spero che i ragazzi facciano qualcosa per cambiare questo mondo pieno di superficialità”, aggiunge.

“Il cinema, ha un po’ perso il suo ruolo la sua comunicatività, tutto viene raccontato con una velocità per cui non si riesce a riflettere”. Dedicarsi alla produzione è uno dei suoi obiettivi, “in italia non viene data molta importanza ai cortometraggi, in America sono una specie di test, una vetrina per presentarsi e mettersi in mostra”

“Ho paura di questi tempi” aggiunge. A mia figlia cerco di non trasmettere questi timori, cerco di insegnarle a vivere …non sono i vestiti, non sono gli oggetti comprati ad essere cose importanti ma lo studio, il sapere, la curiosità, importanti per poter osservare, giudicare, criticare. Ho visto la Slovacchia, il Muro di Berlino, la Russia, oggi il cambiamento è enorme. Non si può vivere nella paura, non si può non viaggiare, non alzare la testa. A mia figlia insegno … a vivere e a non aver paura….”

Claudia Izzo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui