I giorni della Camelia. Ti presento Violetta

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di Gennaro Saviello-

Nella galleria delle protagoniste illustri del Melodramma italiano, accanto a Norma (titolare dell’opera eponima di Felice Romani e Vincenzo Bellini – Teatro alla Scala, 26 Dicembre 1831), prima dell’eroina più famosa della trilogia pucciniana, Tosca (Roma, Teatro Costanzi, 14 Gennaio 1900), nell’immaginario collettivo un posto assoluto è occupato da Violetta Valery, protagonista di La Traviata: l’opera nata dalla penna cospirante di Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi, andata in scena la prima volta il 7 marzo del 1853 al Teatro La Fenice di Venezia.

Seppure la prima fu un «fiascone», dalla ripresa non lasciò più il posto privilegiato nelle stagioni operistiche italiane e, pian piano, dei cartelloni mondiali. Ancora oggi, alcune stime, la danno come l’opera verdiana più eseguita, la prima ascoltata nel mondo. Un ignoto musicologo dell’Ottocento ne prefigurò la fama: «La Traviata è la migliore o almeno la più progressiva delle opere moderne» (1853). Perché progressiva?

È un azzardo sostenere che Violetta sia un’eroina? Così, infatti, è stata definita dal noto semiologo Roman Bartres, Margherita Gautier, la sua alter ego letteraria, la sua fonte, protagonista del romanzo Le dame aux camelias di Alexandre Dumas fils. Vale la pena associare la storia vera di Alphonsine Rose Plessis – Marie Duplessis  a Margherita (protagonista del romanzo e della versione teatrale del 1849 e del 1852) e poi a Violetta ? Potrebbe essere utile per scorgere quel senso di eroicità che, attraverso la costruzione di figure retoriche dal forte impatto drammaturgico, “dalla carta” dirompe nel canto.

Per fa ciò dovremmo, però, prima “scaricare” la nostra tensione, protesa sempre sulla valutazione della  “dimensione sociale” di questa donna: non vederla e sentirla cantare sempre e solo come una lorette, ma di focalizzarne, invece, i tratti di Donna, soprattutto della voluta tornitura psicologia del personaggio melodrammatico. Voluta perché le caratteristiche di Violetta sono il frutto di un “atto creativo” plurimo, quello di Francesco Maria Piave (il librettista) e quello di Giuseppe Verdi (musicista) che, nel periodo in cui musicò La Traviata viveva una personale ed intima “storia parallela”, proiettando forti similitudini ed ansie nei versi e nella partitura (si pensi al tema del Valzer, il ballo francese a coppia chiusa proibito!). Insomma, Violetta è una Donna che decide il suo futuro; non è travolta dagli eventi, come la maggior parte delle protagoniste del melodramma italiano; è fuori dagli schemi dell’epoca (non dimentichiamo che Traviata fu censurata sin dalla prima!); sceglie di vivere una “vita nuova”, piena d’amore, di esser amata amando, in contrasto con le convenienze aristocratiche e borghesi. Donna son io signore ed in mia casa voi siete: Violetta afferma così il suo essere Donna, cioè Signora e, quindi, di esercitare un “potere” ed una “moralità” anche e, soprattutto, nella sua dimora. Il senso è racchiuso nella parola Donna: antica forma di Madonna (con la quale, tra l’altro, inizia una delle canzoni più antiche della Letteratura italiana – Madonna, dir vi voglio di Iacopo da Lentini), forma di cortesia per eccellenza che rappresenta, in quanto parola, «il punto in cui la nostra lingua diventa cultura e rappresentazione del mondo» (V. Coletti). Il melodramma è anche e, forse soprattutto, un mondo di antiche parole cantate che con la musica raggiungono la sede delle nostre emozioni, il cervello. Pensiamo alla protagonista del noto film Pretty Woman, la bella Julia Roberts che inaugura il cosiddetto (cito Fabio Rossi) effetto Vivian: alla fine dell’opera arrivano le lacrime!  A Centosessantotto anni dalla prima, La Traviata può ancora emozionarci ?

In copertina opera di Giovanni Boldini (Le immagini presenti negli articoli sono utilizzate a scopo puramente illustrativo e didattico. Qualora dovessero violare eventuali diritti di Copyright, si prega di scrivere immediatamente al seguente indirizzo email direttore@salernonews24.it per farle  rimuoverle/The images in the articles are used for illustrative and educational purposes only. Should they violate any copyright rights, please write immediately to the following email addresses for the removal of the same: direttore@salernonews24.it)

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