XXXVIII edizione Premio Città di Cava de’ Tirreni: si conclude il Concorso Letterario de L’Iride

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Il prossimo 9 dicembre alle 18, nella Sala convegni del Complesso monastico San Giovanni di Cava de’ Tirreni, si concluderà la trentottesima edizione del Premio Città di Cava de’ Tirreni di poesia e narrativa.

Dopo le restrizioni della pandemia la manifestazione si svolgerà di nuovo “in presenza” restituendo a poeti, scrittori, editori e lettori l’emozione di scambiarsi idee, esperienze e progetti.

Non mancherà la Diretta su RTC Quarta rete e il live streaming, sulla pagina Fb https://www.facebook.com/IRIDEcultura de L’Iride, sperimentato con successo durante il lockdown.

La serata sarà condotta dalla giornalista Concita De Luca. Gli interventi musicali saranno eseguiti dagli studenti del Liceo Musicale De Filippis-Galdi.

L’edizione 2022 del Premio ha mantenuto i numeri “importanti” di quelle precedenti: circa duecento le opere in gara, di cui più della metà iscritte alla “Narrativa Edita”.

La Giuria, composta da Maria Gabriella Alfano, presidente de L’Iride, Alfonso Amendola, docente UNISA, Fabio Dainotti, docente e poeta, Maria Olmina D’Arienzo, dirigente scolastico e critico letterario, Concita De Luca, giornalista e Claudia Imbimbo, docente, é stata impegnata per molti mesi nella lettura e nella valutazione. Un lavoro reso ancor più impegnativo dall’ottima qualità delle opere in gara.

Vincitore per la Narrativa edita “Le rovinose” della pisana  Concetta D’Angeli, edito da “Il ramo e la foglia”. Il romanzo si svolge in Italia nei sanguinari anni del terrorismo. È la storia parallela di due ragazze che s’incontrano a Siena durante gli studi universitari e poi vivono vite diverse e lontane. Due vite animate da utopie, ambizioni, passioni, sconvolte da fallimenti e ossessioni autodistruttive, raccontate in modi diversi. Un romanzo in cui le vicende private s’intrecciano con la storia degli anni di piombo.

Al secondo posto “Il Santo e il Guerriero” di Verio Santoro, docente dell’Ateneo di Salerno, edito da San Paolo. E’ un romanzo storico, ambientato nel 724. Liutprando, re dei longobardi, decide di dare gloria al proprio regno promettendo ai suoi sudditi cristiani che farà trasportare il corpo di sant’Agostino da Cagliari a Pavia.

Al terzo posto ex aequo, “Mare loro” (Nutrimenti) di Francesca Romana Mormile, tarantina di nascita e residente a Roma. Il romanzo si svolge in un condominio signorile della Roma bene con inquilini che escono e che entrano dal portone, sorrisi di circostanza e lamentele: un formicaio brulicante di ipocrisie. Tutto cambia quando un giorno a varcare la soglia è un ragazzino di quattordici anni. Si chiama Anbessa e viene dall’Eritrea.

Al terzo posto ex aequo “Arsita- il paese delle donne coraggiose” (Artestampa edizioni), di Rita de Victoriis Medori, notaia modenese. Il romanzo si svolge in un piccolo paese del Gran Sasso che guarda con amore il sole tuffarvisi alle spalle, ma con diffidenza la giovane ragazza modenese voluta in moglie da Rocco. Magra, spigolosa e senza dote se non la sua razionalità e il disincanto, Ivana, figlia di un partigiano, si trova immersa in un mondo di riti e credenze.

Premio speciale della Giuria a “Din don down! La storia di Alberto e della sua famiglia che imparò a volare con lui” di Autilia Avagliano (Marlin).

Grande partecipazione anche per la “Narrativa bambini e ragazzi”, premio dedicato all’indimenticabile Simonetta Lamberti.

Vincitrice per la Narrativa bambini “La traccia” della padovana Federica Ortolan (Saremo Alberi edizioni) e per la Narrativa ragazzi “Non è colpa della pioggia” (Uovonero edizioni) della statunitense Lynda Mullaly Hunt.

Il premio assegnato alla “Migliore Copertina” ha visto in gara le numerose Case editrici che hanno partecipato all’edizione 2022 del Concorso.

Oltre che a Gelsomino D’Ambrosio –afferma la presidente Alfano– , da quest’anno abbiamo deciso di dedicare il premio anche a Pino Grimaldi, prematuramente scomparso nel gennaio 2020. Nel 1970 entrambi avevano fondato lo “Studio Segno”, importante laboratorio grafico. Due grandi Maestri della comunicazione, uniti nel riconoscimento che questa Sezione del Concorso dedica agli Editori.

Vincitrici del “Premio D’Ambrosio-Grimaldi” la Casa editrice palermitana Kalós per “Virità-femminile singolare-plurale”, la cremasca Uovonero  per “Il Nascondiglio” di Pam Smy (Narrativa Ragazzi) e la romagnola Itaca per “L’uccellino e lo spaventapasseri” (Albi illustrati bambini).

Per la “Narrativa inedita” la Giuria ha assegnato  il  primo premio al romagnolo Daniele Benati per “Uno scomodo Commissario”. Al secondo posto la scrittrice Irpina Marialoreta Chieffo con “Nel cerchio senza sbocco”. Al terzo posto ex aequo la scrittrice e poetessa cavese Annamaria Santoriello per “Verità sotto cenere” e il napoletano  Cosimo Rossi per “D’un alto colle”.

Per la poesia, il primo premio è stato assegnato a Vittorio Di Ruocco, poeta di Pontecagnano Faiano, per “I discepoli del male”. Il secondo premio a  Stefano Baldinu per la poesia in dialetto genovese con “I vechi che zugan a bocce” , il terzo a Pietro Catalano, palermitano residente a Roma, per “Il sogno di Danilo”.

“Anche quest’anno le scuole hanno offerto un contributo importante, conclude la Alfano. Ringrazio i Docenti e  le Dirigenti Maria Alfano, Renata Florimonte, Franca Masi e Stefania Lombardi”. Nel corso della serata vedremo i booktrailer dei romanzi vincitori creati, con un fantastico lavoro di squadra, dagli studenti degli Istituti De Filippis-Galdi, Della Corte-Vanvitelli e dal Liceo Scientifico Andrea Genoino e ammireremo le opere in ceramica realizzate dagli studenti del Liceo artistico Sabatini-Menna, ispirati alla copertina dei libri.

 

 

 

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