Su RCS Ex Libris con Tiziana Ferrario e “La principessa Afghana e il giardino delle giovani ribelli”

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Nuovo appuntamento a RCS75, martedi 24 maggio dalle ore 12,00 alle ore 12,30  per la Rubrica Ex Libris con Claudia Izzo e Amalia Attianese.

La rubrica Ex Libris, che deve il suo nome alla rubrica su salernonews24 a cura della giornalista Claudia Izzo, direttore della testata, intende essere uno spazio ponte tra giornale e radio per cantare la libertà, il potere, la bellezza  della scrittura, capace di creare nuove dimensioni lì dove altri vedono solo muri.

Ospite in collegamento di questo nuovo appuntamento è la giornalista, già volto RAI, Tiziana Ferrario con il suo ultimo libro: La principessa Afghana e il giardino delle giovani ribelli, (narrazioni chiarelettere).

 

https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0

 

Tiziana Ferrario, gionalista, conduttrice televisiva italiana.

In forze al TG1 fin dai primi anni ottanta, è stata una delle principali anchorwomen del telegiornale avendone condotto per lungo tempo le principali edizioni, quella delle 13:30 e quella delle 20. Inviata di politica estera ha documentato crisi umanitarie e internazionali, dall’Afghanistan, al Medio Oriente, all’Iraq, al Sud-est asiatico, all’Africa tra il nord Uganda e il Darfur, agli Stati Uniti d’America. È stata nominata Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2003 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, per il suo impegno civile come giornalista inviata in aree di guerra.

Nel 1987 ideò uno spazio per RaiUno all’interno del nuovo contenitore Italia sera, che trattava di problematiche inerenti al lavoro, in particolare i giovani e le nuove professioni,[2] in collaborazione con l’Università Bocconi e i Ministeri del Lavoro e dell’Istruzione. Nel 1988 partecipò all’ideazione della nuova fascia di informazione del mattino, Unomattina,[2] conducendo il telegiornale presentato al suo interno e proseguendo la sua attività con la rubrica sui giovani e le nuove professioni. Nel 1993 passò alla conduzione del TG1 delle 13:30,[2] svolgendo sino al 1996 il ruolo di vicecaporedattore in cronaca, durante Tangentopoli.

È sua l’ideazione, nel 1997, del TG ragazzi (poi GT Ragazzi), programma di informazione per adolescenti, di cui si occupò sino al 2000.[2] Per questa iniziativa ha ottenuto, per due anni di seguito (1998-1999), il Telegatto, insieme ad altri prestigiosi riconoscimenti per il costante impegno nella difesa dei diritti dei minori. Nel 2000 riprese il lavoro da inviata, alternando la conduzione in studio del notiziario delle 13:30 al ruolo di inviata speciale in particolar modo in Pakistan e in Afghanistan, all’indomani degli attentati dell’11 settembre.

Il 7 novembre 2003 il presidente Carlo Azeglio Ciampi le consegnò le insegne di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per l’impegno civile come giornalista inviata in aree di guerra.Nel giugno 2006 ha pubblicato il suo libro Il Vento di Kabul. Nel 2007 è passata alla conduzione della principale edizione del TG1, alle 20, continuando a ricoprire il ruolo di inviata. Nel giugno 2009 è stata in Iran durante le sanguinose proteste a Teheran scatenatesi dopo la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad.

A marzo 2010 fu rimossa dall’incarico di conduttrice del TG1 per essersi opposta alla linea editoriale del direttore Augusto Minzolini, artefice, a suo dire, di un telegiornale troppo schierato con l’allora governo Berlusconi e con troppe omissioni sulle inchieste che riguardavano il premier. I comitati di redazione di TG2, TG3 e Rai News 24 condannarono la rimozione “senza adeguate motivazioni professionali e senza offrire una collocazione adeguata all’importanza e alla centralità del ruolo che svolgeva”. La sua rimozione scatenò polemiche: i consiglieri di minoranza del CdA Rai parlarono di «epurazione», ma il direttore Augusto Minzolini affermò che la decisione era stata presa molto tempo prima, con l’obiettivo di «mettere volti nuovi».

Ferrario ricorse alla magistratura che la reintegrò con due ordinanze, la prima il 29 dicembre 2010 e la seconda il 7 marzo 2011.Il 15 dicembre 2015 il giudice penale condannò l’ex direttore del Tg1 e, all’epoca dei fatti, senatore di Forza Italia Augusto Minzolini a 4 mesi di reclusione per abuso d’ufficio. Secondo l’accusa la rimozione della conduttrice sarebbe stata la conseguenza di una vendetta. La condanna venne confermata il 17 novembre 2017 dalla Corte d’Appello di Roma ma il 12 febbraio 2019 la Corte di Cassazione dichiarò prescritto il reato, rimandando alla Corte d’Appello la valutazione degli aspetti civili del reato.

In seguito lavorò come corrispondente da New York.

Nel novembre 2018, Tiziana Ferrario lasciò la Rai dopo quasi quarant’anni. Continua il suo lavoro da libera professionista impegnandosi nella difesa dei diritti delle donne.

 

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