Santiago Express, appunti di viaggio di Marco Gallo

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Ci sono cammini e sensazioni che restano dentro, aggrappati alle corde dell’anima ed in qualche modo modificano il nostro modo di percepire il mondo.

“Nella solitudine e nel silenzio del Camino i pensieri prendono una forma estremamente fluida e piacevole” scrive Marco Gallo nei suoi appunti di viaggio. ” E’ come guardare le cose da una prospettiva lontana e privilegiata, dove tutto è ridimensionato negli spazi che attraverso a piedi e lentamente. Ho capito solo ora che i pensieri non si possono imporre nè si possono scegliere durante il Camino. Per pensare veramente bisogna svuotarsi dai proprio pensieri, fare il vuoto in se stessi. E questo vuoto viene riempito da pensieri che vengono, non da quelli che si vanno a cercare. E’ un modo per perdere tutto, per tutto trovare…”

Marco Gallo nasce a Polla il 25 gennaio 1968, è uno spirito libero che ha fatto dell’esplorazione del mondo la sua vita e dei testi di Bruce Chatwin ed Ernest Hemingway il suo credo.

Proprio oggi, Marco avrebbe compiuto 54 anni, ma ci ha lasciati il 25 ottobre del 2020, stroncato da un infarto fulminante mentre era in Colombia.

Chissà, forse è come sostiene il fratello Pierluigi e nella vita di Marco davvero riecheggia in qualche modo quella avventurosa del nonno Michele che a sedici anni abbandonò la sua Padula per cercar fortuna a New York dove conobbe un ebreo che gli offrì lavoro come contabile presso la sua fabbrica. Poi fu la volta della Colombia dove visse dopo aver sposato Luisa Volpe, appartenente ad una famiglia di gioiellieri.

“Aperto, disponibile, altruista” nel commosso ricordo del fratello Pierluigi, Marco dopo la laurea a Firenze in Scienze Politiche lavora a Tenerife, vive  nelle Isole Canarie, gestisce un albergo a Firenze ed un ristorante a Santa Marta in Colombia. Raggiunge la Spagna e l’ Honduras. Insaziabile viaggiatore, raggiunge mete lontane fuori e dentro di sè.

Marco ha sete di avventura, di conoscere i confini del mondo, di comprendere similitudini e differenze di luoghi quanto di volti. Marco ama la vita. Un viaggiatore che fa del cammino la sua passione, in bici, in moto, a piedi. E proprio a piedi intraprende un viaggio importante che lo conduce a Santiago de Compostela, i cui appunti di strada “in presa diretta”, “scritti di getto” sottopone a Ilaria Rabatti, che rincontra dopo 15 anni. Sarà costei a pubblicarli dopo la morte di Marco.

Santiago Express- Appunti di viaggio  ( edizioni petite plaisance)  è rivolto alle persone che hanno voluto bene a Marco ” in cui come in una conchiglia, troveranno custodita la sua voce. La conchiglia di Santiago che i pellegrini insieme a poco altro portano con sè nel loro viaggio in equilibrio sul cuore.”

Gli appunti di viaggio di Marco Gallo  sono dedicati ” a coloro che non stanno scappando” e narrano del  Camino di Santiago, “dove si incrocia il cammino del vento con quello delle stelle”, un cammino fatto di sentieri sassosi, pieni di fango, in compagnia spesso solo della propria ombra e del rumore dei propri passi, di nuvole che si muovono veloci, tra notti e risvegli, chilometri infiniti; un cammino fatto di incontri con gli altri pellegrini e di addii.

Il Camino è intriso di legami  profondissimi “tra persone semplici in cammino verso una meta, e questo basta”. Marco sottolinea un termine,  disfructar, che significa ” vivere intensamente il momento, bello o brutto che sia, nella sua pienezza; e questo, in un certo senso, ha una valenza complementare rispetto alla percezione spazio-tempo che nel Camino si ha… il mio Camino non aveva una meta, ma era fine a se stesso.”

Marco ci conduce  alla bellezza del viaggio in sè, alla scoperta degli spazi interiori; sono le persone stesse a renderlo unico perchè  questa esperienza aiuta a ritrovare se stessi negli altri.

Marco sotto il suo cielo di stelle  sembra voler dire a tutti noi che leggiamo le sue parole “buen camino” affinchè ciascuno possa ritrovare se stesso.

 

 

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