“Nessuno ha dato la buonanotte”, il nuovo libro di Enrico Pompeo.  

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-di Denata Ndreca-

Se è vero che “Tutte le famiglie felici sono simili, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo” scriveva Tolstoj nell’incipit di Anna Karenina, è tuttavia anche vero che numerose famiglie trascorrono gran parte della loro esistenza in un limbo indefinito, sospeso tra felicità e infelicità, scrive Enrico Pompeo nel suo nuovo libro Nessuno ha dato la buonanotte (2021)edito da MdS Editore ed inserito nella collana di narrativa anticonformista e controcorrente Cattive strade – tra le pagine della quale, scorre la storia di una piccola famiglia borghese nell’Italia di oggi.

Attualità, bullismo, paure che vincono su incertezze, luoghi che dovrebbero essere un ambiente sano, ma partoriscono disaggio ambientale e generano violenze. Analisi che passano tramite lo sguardo dell’autore, per accendere nel lettore domande semplici – ma scomode, motivo per il quale, spesso, preferiamo evitare.

Una bilancia invisibile, sulla quale, Enrico Pompeo fa salire non solo la moglie protagonista del suo romanzo, ma anche il “binomio aspetto fisico – possibilità” che spesso, condiziona il mondo femminile, mondo il quale, verrà visto da vari punti di vista, fermandosi anche sul terreno sconnesso che si trova sotto i piedi degli adolescenti, dove inquietudine e delusioni lasciano spazio alla disgregazione, portando a fratture scomposte che porteranno segni permanenti. Un uso di parole semplici, parole come quelle che usiamo e dalle quali scappiamo tutti giorni, come se fosse un operazione di sottrazione, un sfuggire da qualcosa o da qualcuno, o semplicemente dalle nostre responsabilità, perché ad un certo punto, pagine dopo pagina, ciò che accade nella vita dei personaggi, è una chiave che apre le nostre pagine non scritte, ma vissute, riconsegnandoci la certezza che solo l’amore ci può salvare veramente, ricordandoci che è l’unica strada che porta verso noi stessi, anche se a volte, può essere tra – Cattive Strade

 

Enrico Pompeo (Livorno 1972), è insegnante di Italiano. Già autore dei romanzi: Una curva improbabile; Il drago, il custode, lo straniero; e del libro di racconti Scritti sconnessi. È drammaturgo e regista dello spettacolo “La cattiva strada”, patrocinato dalla Fondazione De André e autore presso la rivista “Azione nonviolenta” e “Offline”.

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