Intervista a Gabriella Genisi, creatrice di Lolita Lobosco, protagonista della miniserie di Rai 1

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Indagini, Puglia e passione-di Claudia Izzo-

La sensuale Lolita Lobosco, è il vicequestore in servizio presso la squadra mobile della questura di Bari, attraente quarantenne con la passione per i tacchi alti, personaggio uscito dalla penna della scrittrice pugliese Gabriella Genisi.

Lolita approda, grazie all’interpretazione della bella Luisa Ranieri, nella miniserie in prima visione su Rai 1 conclusasi nei giorni scorsi.

Prima di tutto, chi è Gabriella Genisi?

Gabriella è una donna del Sud a tutto tondo, un Sud pieno di bellezza e di cultura. Gabriella è una donna che fin da piccola ha vissuto con i libri e per i libri. Sono nata a Bari e poi trasferita in provincia, a Mola, ho marito e due figli. Per il resto ho avuto un percorso abbastanza non convenzionale, non ho lavorato per dedicarmi alla famiglia ed ai libri.

Da poco si è conclusa la miniserie tv Lolita Lobosco su Rai 1. Cosa volevi che avesse di te la protagonista?

Volevo che avesse la determinazione di tutte noi donne del Sud, spesso fanalino di coda, dove tutto è più complicato anche per arrivare come scrittrice all’editoria nazionale, essendo fuori da certi circoli culturali.

Come hai vissuto il tuo diventare scrittrice?

…come se fosse un gioco, senza mai scoraggiarmi…

Il personaggio di Lolita Lobosco è uscito dalla tua penna. Ci hai sempre creduto?

Io fin dall’inizio, l’editore un pò meno, i miei “25 lettori” da subito consentendomi di pubblicare un libro all’anno. 

Innamorata anche tu dei tacchi Louboutin, ne hai fatto un cult della tua Lolita, cosa hai voluto esprimere?

Io ci vedo la provocazione di noi donne che siamo testarde, non ci pieghiamo ai luoghi comuni ma restiamo quelle bambine che giocavano innanzi allo specchio con le scarpe della mamma. Lolita deve essere autorevole, visto il ruolo che occupa, ma non rinuncia mai alla sua femminilità.

Come nasce questo personaggio femminile?

Nasce quindici anni fa, ispirato dal Commissario Montalbano. Le donne venivano rappresentate solo come sottoposte agli uomini, io ho adattato la letteratura alla contemporaneità.

Dopo aver scritto La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all’assassina (2015), Mare nero (2016), Dopo tanta nebbia (2017) e I quattro cantoni (2020), il 1 marzo 2021 è uscito La regola di Santa Croce, edito da Rizzoli, il secondo libro con protagonista la marescialla dei carabinieri Chicca Lopez. Cosa differenzia la protagonista Chicca da Lolita? Quale ti somiglia di più?

Con le due protagoniste ho voluto rappresentare la pluralità della Puglia, Chicca è una donna  marescialla dei Carabinieri, i luoghi descritti sono quelli del Salento. Appassionata di moto, guida  una Triumph Bonneville e vive con la compagna Flavia. Lolita è più simile a me, Chicca appartiene già ad un’altra generazione.

Il tuo sogno?

Continuare a scrivere. 

Colore preferito ?

Rosso.

Ultimo libro letto?

“La porta” dell’ungherese Magda Szabò

I tuoi interessi?

Famiglia, lettura, scrittura,  Parigi, mare, la casa; sono un architetto mancato, e la cucina.

Dedichi ai lettori di salernonews24 la tua ricetta degli “Spaghetti all’assassina” per restare in tema di indagini?

Certo, è  proprio la ricetta degli Spaghetti all’assassina di Chicca…

Ingredienti 500 gr di spaghetti

100 ml di olio extravergine d’oliva pugliese

5 peperoncini

2 spicchi d’aglio

2 barattoli da 800 gr di pomodori pelati

1 padella ampia

Nella padella versate l’olio e i pelati precedentemente frullati. Condite con sale, aglio e peperoncini. Fate bollire per 10 minuti  a pentola coperta. Aggiungete gli spaghetti crudi, ricopriteli con il sugo aiutandovi con un mestolo. Dopo un paio di minuti smuoveteli con un cucchiaio di legno fino a cottura totale e assorbimento del sugo. Devono attaccarsi alla padella e bruciacchiarsi un pò.

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