Emergenze Dantesche – Marco Ferri. Un viaggio nella Firenze e nei luoghi di Dante

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-di Denata Ndreca-

Dante c’è, basta cercarlo. Ed è la conferma che la poesia non muore mai, ma a differenza dei grandi maestri dell’arte figurativa, i poeti, a volte, è più difficile incontrarli. Forse Firenze non è una città che ama i poeti, o forse tale è la sua grandezza e la sua bellezza che non ne sente il loro bisogno, ma riamane il fatto che, è proprio il cielo di questa città, sotto il quale si trovano i luoghi e le orme del sommo poeta e della sua amata. Niente è più come allora – come quando le piazze della Firenze di Dante erano ancora cantieri. Lo stesso Ponte Vecchio dove il Poeta passava, non è quel Ponte Vecchio.

Il non fiorentino che arriva a Firenze, può facilmente incontrare Botticelli, Donatello e Michelangelo, può riempirsi le pupille di bellezza, perché sa dove andare a cercarli, invece il non fiorentino che vuole incontrare Dante, non ha altro che aggrapparsi alle testimonianze come poeta e come uomo. Del Sommo Poeta, infatti, non è noto alcun documento autografo, ma la sua presenza a Firenze è un po’ ovunque, a cominciare dal Battistero di San Giovanni, in piazza Duomo, e per finire in un’accademia settecentesca, che rappresentano l’alfa e l’omega della sua opera: di fronte ai suggestivi mosaici di Coppo di Marcovaldo, dai quali trasse ispirazione per la sua Commedia.

La Firenze di Dante non è quella di oggi, ed è proprio qui che nasce l’emergenza Dantesca, nel senso di fare emergere il poeta, e perché no, in un titolo con parola chiave anche per i tempi che stiamo vivendo – in piena emergenza sanitaria – spiega l’autore Marco Ferri (Firenze 1958), giornalista che si occupa da oltre 30 anni di cultura e spettacoli; ex responsabile della comunicazione della Galleria degli Uffizi, del Polo Museale Fiorentino e della Fondazione Franco Zeffirelli di Firenze; autore di una dozzina di libri e di varie pubblicazioni scientifiche dedicate alla Dinastia Medici. Ideatore e curatore della mostra temporanea “Una volta nella vita. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze”; fondatore assieme a Clara Gambaro di “Medicea. Rivista interdisciplinare di studi medicei”.

-“Emergenze Dantesche. Dove e come incontrare il Sommo Poeta a Firenze a sette secoli della sua morte LINEA edizioni -18 capitoli e prefazione di Cristina Acidini (Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino) p. 144, € 15, è un libro concepito e scritto durante i mesi del primo obbligatorio confinamento dovuto all’emergenza Covid19 e, vuole essere un viaggio a Firenze alla ricerca dei modi e dei luoghi dove “incontrare” le “tracce” del Divin Poeta, un condurci in spazi storici di Firenze: dal Museo Nazionale del Bargello all’antica sede dell’Arte dei Giudici e Notai, dall’ex-Chiesa di San Pier Scheraggio, oggi inglobata negli Uffizi, a piazza Santa Croce, dalle storiche biblioteche di città alla Società Dantesca e molti altri e ci fa capire quanto  Dante è ancora così presente tra noi, insieme a tutte le testimonianze del suo genio di poeta e di fiorentino impegnato nella vita civile. I 700 anni dalla scomparsa di Alighieri costituiscono un valido motivo in più per visitare Firenze, proprio alla ricerca di quelle “emergenze dantesche che in città sono ancora visibili”-

Costituiscono il desiderio di far scoprire alle giovani generazioni e non solo, ciò che hanno sotto gli occhi e non sanno di avere…

 

 

 

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