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Al Mann la presentazione di “Alda Levi. Una storia di coraggio e resistenza ​di Anna Ceresa Mori.

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Lo Scaffale del MANN

Mercoledì 22 Novembre ore 16.30 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli presso la Sala Conferenze​ si terrà la Presentazione del libro “Alda Levi. Una storia di coraggio e resistenza ​di Anna Ceresa Mori.

Intervengono con l’autrice Marialucia Giacco Museo archeologico di Napoli, Emma Giammattei Università Suor Orsola Benincasa, Myriam Pilutti Namer Università Ca’ Foscari Venezia.

«Scese in cortile e guardò per l’ultima volta la statua di Napoleone. Le era diventata così familiare, che in quel momento le sembrava di provare un po’ di nostalgia, come se fosse già proiettata in avanti, nei giorni che sarebbero venuti. Quella statua, che improvvisamente le sembrava un concentrato di tante cose: il suo attaccamento a Milano, all’arte, alla storia della città, al suo lavoro…le sarebbe mancata, ma doveva staccarsene adesso. Adesso doveva prendere le distanze da tutto. Dopo quel colloquio, però, la constatazione che esistevano persone eccezionali, che si sottraevano alla logica dell’ingranaggio, e Fernanda era una di quelle, le diede la forza di oltrepassare per l’ultima volta il portone del Palazzo di Brera, a schiena dritta, a testa alta, senza guardarsi indietro.»

Alda Levi (Bologna, 16 giugno 1890 – Roma, 23 giugno 1950) è stata un’archeologa italiana.

Nata in una famiglia della media borghesia, frequentò il liceo classico Tito Livio di Padova.Conseguita la laurea in Filologia classica e il diploma della facoltà di Magistero presso l’Università degli Studi di Padova nel 1913, iniziò la sua carriera come ispettrice nel 1915 presso la Soprintendenza Archeologica di Napoli, dove conobbe Vittorio Spinazzola, oppositore del fascismo, che sposò nel 1932.

Trasferita a Bologna (1924) e poi a Milano (1925) diviene responsabile dell’ufficio distaccato della Soprintendenza alle antichità di Torino prima e di Padova poi. Fu l’unico funzionario responsabile della tutela archeologica in tutto il territorio lombardo, durante anni di grande sviluppo edilizio. I numerosi rinvenimenti effettuati sotto la sua direzione sono stati editi in varie riviste tra cui: HistoriaRivista Archeologica dell’Antica Provincia e diocesi di ComoNotizie degli Scavi di Antichità e Bullettino di Paleontologia Italiana.

Alla studiosa si deve la pubblicazione della Patera di Parabiago e il fondamentale Catalogo delle sculture greche e romane del Palazzo Ducale di Mantova.

A causa delle leggi razziali, Alda Levi perse il posto e trascorre il periodo dell’occupazione nazista a Roma sotto la minaccia della deportazione. Reintegrata nel 1945 curò le pubblicazioni del marito sugli scavi della via dell’Abbondanza di Pompei. Dopo essersi convertita al cattolicesimo, morì a Roma nel 1950.

L’AUTRICE:
Anna Ceresa Mori, torinese di nascita e milanese di adozione, si è laureata a Torino in Archeologia Orientale. Ha partecipato a campagne di scavo in Iraq e Turchia ed è stata allieva della Scuola Archeologica Italiana di Atene. Come funzionaria della Soprintendenza Archeologica della Lombardia è stata responsabile per trent’anni della tutela della città, dove ha svolto numerose indagini, occasioni per scoprire la complessità e la ricchezza del deposito archeologico milanese. È stata direttrice del Parco dell’Anfiteatro romano e dell’Antiquarium “Alda Levi”, di cui ha curato l’allestimento.

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