“Acquarelli in Versi” di Clotilde Baccari, tra piante, poesia, scienze erboristiche

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-di Claudia Izzo

Le specie officinali descritte in versi liberi accompagnate dalla delicatezza degli acquerelli per un rimando ai precetti igienici del Regimen Sanitatis Salernitanum e ad altri trattati di Erbosteria, sono il fulcro del lavoro di Clotilde Baccari dal titolo “Aquerelli in Versi. Suggestioni botaniche e letterarie dalla tradizione terapeutica salernitana (Edizioni NoiTre).

Dal testo della Baccari, già docente di Latino e Greco nei licei classici, presidente dell’Associazione “Hortus Magnus” con cui organizza la favolosa “Mostra della Minerva”, Presidente del  Parco Storico Sichelgaita, traspare la bellezza e la delicatezza di armoniose forme di piante disegnate con maestria, trasporto, intensità. Qui il colore sposa lo spazio trovando un altrove per ricordare, ciascuna pianta, le proprie utilissime proprietà. E’ il caso dell’Achillea, dell’Ademostile, Agrimonia, Aglio a fiori di Narciso, Altea, Bardana, Borragine, Calendula, Camomilla, Timo Serpillo, Salvia, Rosmarino, Ortica Origano, Melissa, Mandragora, Malva selvatica, Lino, Lavanda,Issopo, Iperico…e tante altre…

Un canto gioviale, quello che possiamo ascoltare in questo libro che con fine tocco emana bellezza, di versi, di tratto, dell’interiorità dell’autrice.

A rendere ancora più completo il lavoro, l’Erbario terapeutico della tradizione dove viene citato il ricettario di Metrodora del V-VI secolo d.C. in “Sulle malattie delle donne”; di Trotula de’ Ruggiero del X-XII secolo d.C. in “De ornatu mulierum”;  di Santa Hildegarda di Bingen dell’XI-XII secolo, in “Physyca”;  di Isabella Cortese del XVI secolo in “I segreti della signora Isabella Cortese”.

Un girotondo di colori e benefici effetti, dunque, sembra trasudare dal testo di Clotilde Baccari che vanta  l’introduzione del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, la premessa dell’ex Assessore alla Cultura Antonia Willburgher, la prefazione del Paesaggista e Direttore de “Il giardino della Minerva”, Luciano Mauro e la  postfazione di Francesco D’Episcopio, già docente di Letteratura Italiana presso la Federico II di Napoli e critico letterario. Con  le letture a cura della professoressa Anna Rotunno, il testo è stato presentato presso la Provincia di Salerno alla presenza del Vice Presidente, Carmelo Stanziola, per riportare al concetto di vita semplice e sana, mantenendo viva la tradizione medica, umanistica e scientifica della Salerno di ieri e di oggi.

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