Il Museo Archeologico Nazioanle di Pontecagnano ospita il racconto di un viaggio chiamato Giffoni

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Giffoni è un viaggio che, anno dopo anno, raggiunge nuove mete e fa nuove scoperte. E se non bisogna mai smettere di approfondire la conoscenza delle proprie radici, l’incontro, che si svolgerà presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano, va in proprio in questa direzione. L’appuntamento, in programma per giovedì 15 luglio, con inizio alle ore 11, rappresenta l’ultima tappa di avvicinamento a #Giffoni50Plus. Interverrà il fondatore e direttore di Giffoni, Claudio Gubitosi. Ad accoglierlo il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, e la direttrice del Museo Archeologico di Pontecagnano, Luigina Tomay. Sarà, inoltre, presente una rappresentanza delle giurie di Giffoni.

Il museo di Pontecagnano è dedicato e intitolato agli “Etruschi di Frontiera” e raccoglie i reperti provenienti dal centro villanoviano ed etrusco-campano di Pontecagnano. Un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 9000 sepolture scavate nelle necropoli dell’area di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni. Tra questi vale la pena ricordare una statua raffigurante Ercole rinvenuta proprio nella necropoli di Giffoni Valle Piana, a conferma di come questo unicum territoriale che inserisce Giffoni in un contesto storicamente e culturalmente omogeneo vada valorizzato e promosso.

Da tempo – commenta Claudio Gubitosi – stiamo approfondendo la riflessione relativa al ruolo e alla funzione svolta da Giffoni attraverso il collegamento culturale con quelle che sono le basi di pensiero della nostra civiltà. Mi piace ricordare l’appuntamento dello scorso anno di Velia, in quei luoghi, cioè, dove nacque la scuole eleatica. Quest’anno siamo a Pontecagnano che rappresenta un bellissimo esempio di presidio culturale che è riferimento per un’intera area, per un sistema territoriale che trova nelle sue origini e nella sua storia un importante sostrato culturale che dà identità e restituisce coesione. Questi elementi che ci legano vanno valorizzati sempre di più perché possano rappresentare la base sempre più solida di sinergie e forme di collaborazione che vanno ricercate sempre e comunque”.

Il programma dell’appuntamento di giovedì prevede, inoltre, l’intervento di un narratore errante, l’attore Andrea Contaldo, che reciterà la poesia “Itaca” di Costantino Kavaifs e che definirà, attraverso l’interpretazione di frammenti legati al tema del viaggio, un percorso che unisca tutti gli interventi ed i contributi che si alterneranno nel corso dell’incontro.

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