A Maiori lo scrittore Giuseppe Petrarca chiude la rassegna “Un libro sotto le stelle”

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Perfetta l’organizzazione della XVI edizione della rassegna letteraria Un Libro sotto le stelle, a cura dell’associazione Meridiani, conclusasi ieri presso il Reginna Palace Hotel di Maiori con la presentazione del libro Notte Nera (Homo Scrivens Editore) di Giuseppe Petrarca.

L’Event manager, il dr Alfonso Giarletta, ha organizzato ben otto serate di alto valore culturale, dal 21 al 24 luglio e dal 25 al 28 agosto, grazie alla sinergia con il consigliere comunale Lucia Mammato, riportando a Maiori incontri che hanno riscontrato il consenso di critica e pubblico.

Lo spirito di questa rassegna è quello di riportare la cultura tra la gente che, purtroppo, ormai vive prigioniera di smartphone e tablet invece di ascoltare dalla viva voce dei protagonisti storie, racconti ed esperienze di vita” ha dichiarato Alfonso Giarletta. “La rassegna che nacque a Maiori sedici anni fa per volontà dell’assessore Lucia Mammato fu costretta a trasferirsi in altro comune per problemi logistici. Oggi per noi di Meridiani, essere qui, è un ritorno alle origini e, pertanto, un plauso e un profondo ringraziamento va a Lucia Mammato che con la sua caparbietà ha voluto che la manifestazione ritornasse nella Divina Costiera”.

A moderare l’incontro di ieri sera,  il direttore di salernonews24.it, Claudia Izzo, Pina Masturzo membro dell’Associazione Porto delle Nebbie, Francesco Grillo, blogger e curatore di Raito Libri. Dopo Inchiostro Rosso, Corpi senza Storia, L’Avvoltoio con i quali Petrarca ha ottenuto numerosi riconoscimento tra cui Premio Spoleto Art Festival alla carriera, Premio Garfagnana in Giallo, con Notte Nera-Il ritorno del Commissario Lombardo affascina il lettore con tanti interrogativi che riguardano sempre la sacralità del corpo ma arrivando a parlare del fine vita, della religione come sostegno, dell’amore come scudo alle avversità della vita. In una notte nera, nelle camere di un ospedale si svolgono fatti inspiegabili che troveranno una loro logica, sconvolgendo vite e destini. Il Commissario Lombardo diviene allora una sorta di sceriffo con stella appuntata in petto, una sorta di giustiziere. Libera “persone ingabbiate nelle loro afflizioni”, smaschera “i corrotti ed i corruttibili” in cerca di gloria mentre indossano le vesti di Dio, ponendo fine a piacimento alla vita altrui. Il Commissario uscito dalla penna di Petrarca crea futuri possibili a chi non ne avrebbe, andando oltre regole e prassi. Per necessità, per coscienza, per donare a qualcuno una seconda possibilità di tirare i dadi della vita, oltre le violenze subite. Combatte la violenza e i soprusi. Perchè Petrarca ci riporta all’importanza dei valori autentici che costellano la vita come l’amore e il senso di giustizia.

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