Washington, Capitol Hill: 4 vittime, 52 arresti, un italoamericano vestito da vichingo ed aria di impeachment

0
244

-di Claudia Izzo-

Si è concluso con 4 vittime, 13 feriti, 52 arresti, atti di vandalismo e violenza, l’assalto di stanotte al Campidoglio degli Stati Uniti d’America, mentre era riunito il Congresso per ratificare i voti del Collegio elettorale che hanno portato alla vittoria il democratico Biden.

Un mondo variegato quello presentatosi ad assaltare il luogo per eccellenza della democrazia americana, istigato dalle parole del discorso precedente di Donald Trump: estreme destre, gruppi del suprematismo bianco, Proud Boys, persone appartenenti al movimento dei Boogaloo, tutti uniti a contestare, armati, la vittoria di Biden. Assalitori del Governo più che patrioti, dunque, con bandiere confederate a mo’ di vessillo a contestare le “elezioni rubate”.

Tra tutti non ha tardato a farsi notare a guidare l’assalto, il 32enne aspirante attore italo americano, vestito da vichingo, petto nudo, viso ad inneggiare la bandiera americana e corna sul capo, Jake Angeli, noto nell’estrema destra complottista e solito presentarsi così alle proteste. Non ci sarebbe da restar basiti se dopo questo caos qualcuno lo scritturi davvero come attore; in effetti, dopo Trump, negli Stati Uniti tutto è possibile.

Un assalto, quello di ieri, senza precedenti in cui, dunque, si è cercato di bloccare la ratifica dei voti della vittoria di Joe Biden alla Casa Bianca, continuata comunque nella notte. Solo 6 senatori su 14 hanno confermato le obiezioni ai risultati delle votazioni provenienti dall’Arizona.

Conclusione: fino al 20 gennaio, data in cui Biden sarà inaugurato 46esimo Presidente degli Stati Uniti,  sarà il tycoon a mantenere nelle sue mani il potere della grande America. Nel frattempo egli assicura una transizione ordinata anche se continua a sottolineare di aver subito un furto  in merito alla vittoria di Biden. Due settimane in cui gli Stati Uniti “staranno ancora in mano” a Trump. C’è da aver paura?

Mentre si attende  l’uscita di scena di Trump, si inizia a pensare all’utilizzo del   25esimo Emendamento della Costituzione che prevede il passaggio dei pieni poteri al vice presidente che diventerebbe un Presidente ad interim. L’accusa mossa a Trump sarebbe di i non essere in grado di espletare i poteri ed i doveri del suo ufficio. 

L’emendamento in questione non è stato mai utilizzato per cacciare letteralmente un Presidente che, ad elezioni perse non vuole lasciare la Casa Bianca, ma  fu adottato soltanto nel 1963 dopo l’assassinio di John F. Kennedy per il caos che si creò per il passaggio di potere  e in seguito, per le assenze temporanee dei presidenti Ronald Reagan e George W. Bush a causa di interventi chirurgici subiti. Insomma c’è aria di impeachment per l’istigazione di Trump al popolo dei suoi fedelissimi, impeachment da cui lo stesso Trump era stato assolto dal Senato a maggioranza repubblicana appena undici mesi fa. In molti richiedono la sua rimozione oltre che l’ arresto.

Mentre fioccano le dimissioni di esponenti del Governo Trump, gli Stati Uniti contano i loro  nuovi morti. Si pensa adesso alle azioni nei confronti di coloro che hanno assaltato il Congresso e non mancano aspre polemiche per  l’atteggiamento tenuto dalle Forze dell’Ordine, definito troppo bonario, se paragonato alle modalità brutali adottate durante le proteste, quasi sempre pacifiche, del Black Live Matter.

La parte razionale dell’America è unita nel grido Trump, go home!

Fotografia:Tyler Merbler from USA, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons

“Vice President Joe Biden visit to Israel March 2016” by U.S. Embassy Jerusalem is licensed under CC BY 2.0

“Donald Trump Sr. at #FITN in Nashua, NH” by Michael Vadon is licensed under CC BY-SA 2.0

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui