Vienna: l’attentato è di matrice islamica

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-di Antonietta Doria-

Non c’è una battaglia tra cristiani e musulmani…è una lotta fra civiltà e barbarie ... non cadremo nella trappola del terrorismo… questa l’ affermazione del cancelliere austriaco Kurz, che ha puntualizzato la matrice islamica dell’attentato a Vienna.

Sarebbe formato da quattro persone, per gli inquirenti, il commando sanguinario che ha operato a Vienna, organizzato da “un soldato del Califfato”, Abu-Dujena-al Ahbani di vent’anni che era in libertà vigilata dopo una condanna per terrorismo. Condannato a 22 mesi è stato rilasciato facendosi totalmente beffa di un programma di “deradicalizzazione”. L’uomo, al momento dell’attacco indossava una finta cintura esplosiva, aveva con sè un machete, un fucile a canna lunga, una pistola ed avrebbe annunciato precedentemente su Instagram le sue intenzioni.

L’odio che caratterizza gli uomini del Califfato, continua a cospargere di sangue le strade del mondo. Senza sosta si inneggia al  fanatismo, l’Isis  acceca e affonda le sue lame ed i suoi colpi in corpi innocenti. Il fanatismo uccide gli infedeli nel mondo, il fanatismo nelle mani di giovanissimi  continua a falciare vite,  addolora famiglie e paesi.

Quattro i morti, ucciso lo stesso attentatore, 14 i fermi temporanei, 22 i feriti di cui 7 in pericolo di vita. Tra le persone arrestate, un diciottenne ed un ventiquattrenne in Svizzera. Si cercano senza tregua gli  attentatori datisi alla fuga.

La polizia invita la popolazione viennese a restare a casa, lontano dai luoghi pubblici e dai mezzi di trasporto.

Intanto il Papa  in un tweet fa sentire la sua vicinanza: Esprimo dolore e sgomento per l’attacco terroristico a Vienna e prego per le vittime e i loro familiari. Basta con la violenza! Costruiamo insieme pace e fraternità. Solo l’amore spegne l’odio.

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