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Un abbraccio per l’eternità

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Morti al confine tra Messico e USA- di Claudia Izzo-

E’ notizia dell’altro ieri che a Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno, un padre è finito in prigione per aver strangolato sua figlia di 8 mesi. Si chiamava Jolanda, ma tutti la chiamavano Joly ed aveva due occhioni color cielo.

A Milano un padre croato uccide di botte il figlio di due anni in un raptus di rabbia…

Solo per citare qualche ultimo orrore.

Poi ci sono i padri, quelli veri, quelli che sfidano la morte per offrire un futuro migliore ai loro figli, e lo fanno stringendo a più non posso il loro cucciolo, cercando di proteggerlo, facendo di una semplice maglietta un legame indissolubile verso il sogno, verso quell’America che avrebbe cambiato le loro vite.

Ma i sogni si sa, spesso non si realizzano…

E’ questa la storia di quel padre eroe di soli 25 anni, Oscar Alberto Martinez, cittadino salvadoregno e di sua figlia Angie Valeria, uniti in un abbraccio per sempre.  Lui cercava di attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti, come tanta altra gente.  Fuggito dal Salvador voleva chiedere asilo negli USA. La lista era lunghissima, di qui la speranza di farcela da solo. Ha preso la bambina ed ha attraversato il Rio Grande riuscendo a portare la piccola sulla sponda americana, poi è tornato indietro per prendere la moglie, ma la piccola è caduta in acqua. Ha provato a salvarla ma entrambi sono stati travolti dalla corrente.

I due sono stati trovati a faccia in giù, i volti nel  fango, nell’acqua di un canneto. Il corpo della piccola protetto sotto la maglietta del papà, il suo braccino attorno al collo di colui che le stava offrendo qualche possibilità per una vita migliore.

Lo scatto in tutto la sua tragedia, eloquente più di mille parole è di Julia Le Duc, reporter de la Journada. L’immagine scuote le coscienze affliggendo i cuori, ricordandoci quanti sogni ha fagocitato il mare, quanti cuori, quanti incubi. Lo scatto porta alla memoria quello del piccolo Aylan Kurdi, il bimbo di tre anni trovato morto sulle coste della Turchia nel 2015.  Le autorità americane, intanto,  restano in silenzio mentre il ministro degli Affari Esteri di El Salvador invita le famiglie che tentano di migrare negli USA a ripensarci: “Non rischiate”.

Facile a dirsi quando l’incubo non avvolge se stessi ma gli altri.

 

 

 

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