Se scampiamo al Coronavirus, rischamo di morire di MES

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C’è nell’aria puzzo di bruciato.- di Giuseppe Esposito-

Finita ieri sul tardi l’ultima conferenza dell’Eurogruppo. Alle dieci di sera le prime notizie cominciano a filtrare. Sembra che il nostro ministro Gualtieri sia esultante. “Trovato l’accordo all’ Eurogruppo – annuncia – Si al MES, no agli Eurobond, si alla BEI (Banca Europea degli Investimenti) e si pure al SURE (meccanismo antidisoccupazione). Ecco la risposta europea all’emergenza sanitaria ed economica.”

Ma come – mi dico – non era questa la posizione della Germania e dell’Olanda,  sin dall’inizio? Il ministro Gualtieri incalza affermando che ci son o sul tappeto 1000 miliardi di Euro e che le condizioni per accedere al MES sono state azzerate.

Mi vien voglia di credergli, in fondo noi italiani siamo dei sentimentali ed è, per noi, facile confondere i sogni con la realtà. Ma da qualche parte il dubbio permane e mi rode. Poi sento qualcun sussurrare che le condizioni di accesso al MES, quelle che chiamavano condizionalità sono solo sospese fino al termine della crisi sanitaria e che i finanziamenti ottenuti potranno essere impiegati solo nel campo medico. Superata l’emergenza sanitaria, la tagliola del MES tornerà alla sua pristina letalità per quei paesi che abbiano chiesto di accedere ai suoi finanziamenti.

Aleggia dunque nell’aria l’immagine della troika incombente sui nostri cieli. Il fantasma della Grecia torna a turbare i nostri sonni. Soprattutto quando vieni a sapere che il ministro olandese Wopke Hoekstra, afferma che quello raggiunto è un buonaccordo per i Paesi Bassi e per l’Europa. A questo punto il dubbio esplode e si trasforma in una consapevolezza: un accordo che va bene a Germania ed Olanda non può andar bene per noi.

Nel corso di queste settimane grevi una cosa è apparsa in tutta la sua evidenza: l’Olanda e la Germania sono i nostri più acerrimi nemici. Dopo aver perduto tutte le guerre del passato i tedeschi sono riusciti a vincere in maniera strisciate a vincere questa guerra non convenzionale del liberismo e della globalizzazione. Dopo averci ingabbiato, complici nostri politici, tra cui spicca Prodi, a cui ben si attaglia il nomignolo di mortadella, nella moneta unica ed in questo edificio di una Europa che nulla ha da spartire con quella sognata da tanti. Questa cui ci siamo legati è basata solo sull’egoismo. Ed allora il puzzo di bruciato continua a diffonderci e finirà per intossicarci tutti. Se scampiamo al Coronavirus rischiamo di morire di MES. Grazie a tutti coloro che avrebbero dovuto tutelare, in Europa, i nostri interessi e che si sono dimostrati non all’altezza. E questo in una interpretazione benevola, perché c’è anche un’altra ipotesi che siano tutti venduti .

Lascio a voi la scelta, in questo Paese dove la competenza è un inutile orpello. Infatti in un frangente storico terribile come questo a capo del Dicastero dell’Economia e Finanze è stato posto un laureato in Lettere e Filosofia. Che cosa possa capirne si economia Gualtieri è il secondo quesito che lascio a voi di sciogliere.

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