Salerno, Elezioni Sindaco 2021: intervista a Oreste Agosto

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di Claudia Izzo-

Impegnato da sempre nella tutela del territorio, l’avvocato Oreste Agosto, si è sempre battuto per ciò in cui ha creduto mettendoci la faccia. Ora scende in campo a Salerno, per la carica di sindaco, appoggiato della lista “Figli delle chiancarelle” nel cui nome riecheggia il movimento macroscopicamente antideluchiano.

Come nasce questa sua scelta di candidarsi a sindaco di Salerno?

Già nel 2011 il movimento “Figli delle chiancarelle” voleva che mi candidassi. Ho sempre supportato il movimento sia da un punto di vista legale che politico. Con la decadenza di De Luca da sindaco nel 2016, vinte le primarie non fu certificata la mia lista ufficiale perché i parlamentari salernitani, soprattutto Tofalo, osteggiò la mia candidatura. Ho continuato a seguire il movimento nonostante questa gravissima mancanza nei miei confronti. Tra le tante cose ho dato vita all’azione legale per la questione del termovalorizzatore; è su questa condanna che  s’innescò la questione della Legge Severino su De Luca alle regionali. Quindi, la candidatura di oggi è la continuazione di un percorso civico a difesa dei beni comuni di Salerno.

Cosa farà per Salerno, se eletto?

Dobbiamo riorganizzare la “macchina comunale” con una riqualificazione del personale; i dirigenti devono essere a supporto della programmazione politica rispettando le leggi con competenza. C’è necessità di concorsi pubblici obbligatori per il comune e per le società partecipate. Servirà un decentramento dei servizi strutturali; abbiamo ipotizzato le “consulte cittadine”, connubio tra rappresentanti del comune, cittadini dei singoli quartieri e soprattutto esponenti di categorie con relativi rappresentanti del settore che devono avere la funzione di proposizione, controllo e denuncia. I servizi sociali devono avere servizi idonei per disabili, anziani, immigrati. Per i giovani bisogna evitare la dispersione scolastica, con un progetto di mentoring con qualifiche digitali di bioeconomia e bioedilizia, con l’accompagnamento verso le attività artigianali tipiche della nostra filiera tradizionale in una città di mare. 

Qual è il suo messaggio ai cittadini di Salerno?

Mi rivolgo a coloro che non vanno più a votare ed ai giovani: registriamo un trentennale “sistema deluchiano” che ha innanzitutto cercato di cancellare la nostra storia e cultura, non rispettando la bellezza dei nostri luoghi con delle opere che, oltre a creare un dissesto finanziario, ha cancellato la tradizione commerciale salernitana e soprattutto ha annichilito la dignità dei cittadini. Non voglio parlare delle mega opere disastrose della città di Salerno perché la mia storia parla da sola e per questo concluderò la mia campagna elettorale nella zona del centro storico di via Fusandola dove, purtroppo, per la velleità di De Luca di realizzare questa mega opera, Piazza della Libertà e Crescent, è stato deviato abusivamente il torrente Fusandola che nel 1954 causò oltre cento morti ed oggi resta una “spada di Damocle” per il pericolo di esondazione, sempre esistente.

Di seguito, in ordine alfabetico, i candidati della lista  “Figli delle chiancarelle”

Abate Pietro
Amendola Alfonso
Buonadonna Giuseppe
Campione Aldo
Caramagna Daniele
Cardano Gabriella
Carosella Virginia
Cimino Nunzia
Crucito Alyssa
D’Andria Serena
De Lisi Pietro
De Luca Tommaso
Ferrigno Gaetano
Guccione Anna
Laudisio Federico
Macinante Umberto
Marietta Giovanni
Moscatelli Alberto
Murolo Cosimo
Muscariello Valeria
Pastore Lucia
Peluso Rita
Portanova Massimo
Rizzo Alfonsina
Sabatino Mario
Sabetta Federico
Scuoppo Gaetano
Serra Salvatore
Speranza Alessandra
Tedesco Francesco
Tesoniero Rosita
Vassallo Claudio

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