Quando il Covid riaccende i sentimenti. Le storie, quelle belle

0
106

-di Claudia Izzo-

Quando succedono, si ha il dovere di raccontarle, di farle arrivare ovunque, perchè sono belle già a sentirle, a leggerle. Fanno bene al cuore. Ci ricordano che nulla è perso, che l’umanità, questo strano sostantivo, da qualche parte, vive ancora.

Siamo in un paesino in provincia di Trapani, a Petrosino, 8151 anime, ex frazione di Marsala, il comune più vitivinicolo d’Italia con grandi allevamenti di ovini. E qui comincia la storia. Antonio è un pastore che vive in questo paesino ed ha scoperto di essere positivo al Covid, insieme alla sua famiglia. Di qui le mille preoccupazioni per il suo gregge, ben 250 pecore da gestire, accudire. Disperato chiede aiuto al  sindaco, Gaspare Giacalone, per cercare una soluzione. Il sindaco non ci pensa due volte e, accantonata la fascia tricolore, ad accudire le 250 pecore ci è andato  lui.

Al di là di una laurea in Economia a Palermo, un master in Business administration, anni trascorsi  come funzionario nella Banca Europea di investimenti a Londra, il sindaco ha dato un esempio a tantissimi amministratori di cosa si arrivi a fare, per il bene di tutti. E’ andato oltre l’immaginabile.

Questa mattina mi trovate tra pecore, agnellini e caprette perché Antonio, il pastore, mi ha chiamato disperato per loro, scrive il sindaco sulla sua pagina Facebook.

Ha appena saputo di essere risultato contagiato con la sua intera famiglia e non riesce a trovare nessuno che possa accudire il suo gregge. Sono corso subito all’ovile.

Lui è rimasto a casa mentre telefonicamente provo a dargli un po’ di conforto e una mano per trovare una soluzione. Antonio ama il suo lavoro, è tutta la sua vita e con un nodo alla gola mi ripete che queste creature non possono essere abbandonate.

Il covid è anche questo, colpisce direttamente e indirettamente chi non c’entra niente. Mentre io non ho mai pensato che fare il sindaco fosse tutto onore e gloria. È mettere i piedi nella terra bagnata di sudore, dove c’è lavoro e sacrificio. Dove c’è sofferenza e bisogno. Oggi mi sento un po’ più sindaco.

Weekend inclusi, il sindaco è lì, a cercare di gestire al meglio la sua nuova occupazione, fin quando non si troverà qualcuno che si renderà disponibile a sostituirlo, mentre il pastore Antonio si riprenderà.

E Domenica mattina, mentre il sindaco era già operativo in stalla, è nato anche un agnellino. Un simbolo di speranza per tutti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui