Quando i messaggi proposti sono importanti: premiato Patrizio Oliva a Salerno

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Prima premiazione al Museo Teatro dello Sport- di Claudia Izzo-

Quando i messaggi trasmessi arrivano dritto a tutti, allora la targa di turno diviene un piccolo riconoscimento per persone davvero  speciali.

Parliamo di Patrizio Oliva, ex pugile italiano premiato da un altro campione, Giuseppe Galderisi, al Museo Teatro dello Sport, a Palazzo Genovese. Premiato perché ha fatto dello Sport e del Teatro una ragione di vita. Perché attraverso la boxe ed il palcoscenico ha liberato se stesso, superando limiti  e paure, trasmettendo forza e speranza. ” Il campione è colui che ci prova, non colui che vince medaglie”.

Oliva ha combattuto nelle

categorie superleggeri e welter, è uno dei maggiori campioni che la storia del pugilato italiano può vantare, eppure è come persona che probabilmente meriterebbe i premi più belli. Le difficoltà della vita l’hanno temprato, il successo l’ha rassicurato senza crearne una maschera. Autentico, vive la sua vita a Napoli con  la sua famiglia, allenando ragazzini che hanno tanti sogni, un po’ come quelli che aveva  lui. Ma allena anche per salvarli da strade sbagliate, perché lo sport è disciplina, rigore, sudore,  insegna a conoscersi, a relazionarsi  con gli altri. Insegna a vivere.

E dunque, Patrizio Oliva ha “recitato” al Museo Teatro dello Sport di Salerno, rifacendosi al suo  spettacolo  “Patrizio vs Oliva”che porta nei teatri italiani:  ” Ogni volta che la vita vuole metterci ko, piantiamo i piedi a terra, alziamo la guardia e costruiamo la nostra rinascita…”

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