Prima delle stragi i terroristi passano per l’Italia

0
97

“Quando (in combattimento) incontrate i miscredenti colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati”, recita il Corano.- di Claudia Izzo-

Ci risiamo, L’Italia usata come terra di passaggio. Ieri a Nizza, Brahim Aoussaoui, un tunisino di 21 anni, entra armato nella cattedrale di  Notre Dame, decapita una donna di 60 anni, sgozza un sacrestano di 45 anni, ferisce a morte una seconda donna che riesce a fuggire riparandosi in un bar accanto all’edificio, per morirvi poco dopo. Le sue ultime parole sono state per i figli perchè così muore una donna cristiana, con parole d’amore sulle labbra.

Il terrorista era arrivato a Lampedusa il 20 settembre, con lui, una ventina di barconi di tunisini. Dopo l’ identificazione ed il tampone aveva sostato quindici giorni a bordo della Rhapsody, una delle navi affittate dal Ministero dell’Interno italiano per la quarantena dei migranti.  Il 9 ottobre era al centro migranti di Bari. Il 29 ottobre affondava una lama nella carne di cristiani francesi. L’uomo non era segnalato nelle liste di potenziali sospetti della Polizia francese

La storia si ripete: Ansi Amri, è il tunisino che il 19 dicembre 2016 piombò con un camion sul mercatino di Natale di Berlino;  era sbarcato in Italia e fu ucciso tre giorni dopo a Sesto San Giovanni. 40 morti  e 250 feriti fu l’epilogo dell’attacco terroristico. Espulsi nei mesi successivi tre suoi conoscenti che vivevano in provincia di Latina.

La Francia è ora ripiombata nel dolore più cupo. Il Deputato Eric Ciotti ha chiesto al Presidente Macron “la sospensione di tutti i flussi migratori e di tutte le procedure d’asilo in particolare alla frontiera con l’Italia. Bisogna proteggere i francesi”

E’ questo il terzo attacco terroristico da settembre: l’accoltellamento di un uomo e di una donna vicino alla ex sede di Charlie Hebdo, proprio nei giorni in cui era in corso il processo per l’attentato a Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015, che  proseguirà fino al 10 novembre. Il 5 ottobre viene decapitato il professore di Storia e Geografia  Samuel Paty  che proprio quel giorno aveva tenuto una lezione di Educazione Civica in cui aveva mostrato le vignette ironiche sul credo maomettano.

Come facciamo a non sentirci responsabili delle stragi quando i terroristi vengono accolti in Italia ed in un modo o nell’altro utilizzano proprio l’Italia come rampa di lancio per i crimini più efferati? Sul terreno del nostro Paese terroristi incalliti passano con il massimo della disinvoltura, il piano in testa, le armi in pugno e sgozzano, decapitano persone. Possibile che l’Intelligence non riesca a fermarli, a smantellare i piani, a ricostruire provenienze, affiliazioni, intenzioni?

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui