Nuovo dpcm di Conte: tutte le misure valide fino al 13 novembre

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Ecco il nuovo dpcm firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte e dal Ministro Roberto Spernaza, in vigore da domani fino al 13 novembre.

Analizziamo tutto nel dettaglio:

Mascherine.

Le mascherine vanno sempre portate dietro. Sull’intero territorio nazionale è obbligatorio indossarle nei luoghi al chiuso, diversi dalle abitazioni private ed in tutti i luoghi all’aperto, ad eccezione dei luoghi in cui è garantito l’isolamento rispetto a persone non conviventi. Dall’obbligo sono esclusi: i bambini sotto i sei anni di età, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’utilizzo della mascherina. Viene raccomandato l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie aeree anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi

Scuola.

Non è prevista la didattica a distanza, neanche per le scuole superiori. Stop a viaggi d’istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate, uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte eccezioni le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonchè le attività di tirocinio.

Movida.

Le attività di servizio ristorazione (ristoranti e bar)sono consentite fino alle ore 24.00 con servizio al tavolo, ma dalle ore 21,00 sarà vietato consumare in piedi. Quindi dalle 21,00 in poi potranno continuare a servire i clienti soltanto quei locali che abbiano tavoli, al chiuso  o all’aperto.

Feste.

Si a fiere e congressi, chiuse le sale da ballo, discoteche sia al chiuso che all’aperto. La novità consiste nel divieto di tutte le feste in tutti i luoghi al chiuso o all’aperto. Restano consentite le cerimonie civili o religiose che possono svolgersi con massimo 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6.

Cinema e concerti.

Il limite massimo dei partecipanti agli spettacoli resta di numero  200 al chiuso, 1000 all’aperto con vincolo di un metro tra un posto e l’altro  e di assegnazione di posti a sedere. Se non è possibile garantire le distanze sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti. Le Regioni e le Province possono stabilire, d’intesa con il Ministero, un diverso numero massimo, in relazione alle caratteristiche dei luoghi.

Stadi.

Per le competizioni sportive è ammessa la presenza di pubblico con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale, comunque non oltre al numero di 1000 spettatori all’aperto e di 200 al chiuso, garantendo la distanza di un metro e la misurazione di febbre all’ingresso. Regioni e province, d’intesa con il Ministro della Salute, possono stabilire un diverso numero in relazione alla curva epidemiologica.

Sport.

Sono vietate tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti da parte di società professionale, a livello sia agonistico sia di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal comitato italiano paralimpico (CIP).

 

  

 

 

 

 

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