Nocera Inferiore: donati gli organi della donna dell’Est morta per emorragia cerebrale. Rubati i suoi preziosi.

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42 anni, origini russe ed un lavoro a Scafati, in un bar. E’ la storia di Olga, capelli neri e sguardo sereno. E’ la notte del 1 giugno, Olga muore per emorragia cerebrale, con lei i sogni di questa vita in Italia. La figlia Valeria di ventisei anni vive in Russia, madre e figlia non si vedevano da un anno e mezzo.

Nella notte del 1 giugno, tutto è pronto all’ospedale di Nocera Inferiore. Tramite una cugina di Olga che vive a Modena, la figlia dalla Russia fa giungere il consenso alla donazione di organi.

Dopo l’ok alla donazione,  è  iniziato il periodo di osservazione da parte della commissione di accertamento di morte cerebrale coordinata dal dott. Massimo Petrosino e formata dai dottori Gaetano Aprea, Vincenzo Stridacchio e Carmine Galdi.

In nottata sono iniziate le operazioni di prelievo degli organi, avvenute in constante contatto con la centrale operativa del Centro Regionale Trapianti della Campania.
Sono stati prelevati: il fegato, che è stato destinato in parte ad un ospedale di Roma e in parte ad un ospedale di Palermo, i polmoni, che sono andati in un ospedale di Roma, il cuore che sarà trapiantato in un ospedale napoletano, i due reni, andati uno a Napoli e uno a Salerno, e le cornee, custodite dalla banca degli occhi Campana per essere successivamente trapiantate.

Determinante, per la buona riuscita delle operazioni, è stata la perfetta sinergie fra le equipe chirurgiche, i laboratori, il servizio navette, la logistica, e le tante figure professionale coinvolte nell’evento.

La Direzione Generale ha manifestato  alla famiglia del donatore il proprio cordoglio per la grave perdita, unitamente alla gratitudine per la forza dimostrata, in una circostanza così tragica, compiendo tale gesto di amore e solidarietà, che regala una speranza di vita ad altre persone in attesa di trapianto.

Intanto proprio in questa situazione così dura e difficile, si è verificato ancora una volta, all’ospedale di Nocera, il furto di preziosi prima della morte. La figlia di Olga non potrà riavere il cellulare, la collanina, due anelli ed il bracciale della mamma. Non potrà indossare gli oggetti d’oro che la mamma ha portato fino alla fine.

Ancora una volta un atto di disumanità. Ma in questa storia dolorosa è l’amore a vincere.

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