Napoli favoloso contro la Roma: gol ed emozioni nella notte di Diego

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Salernonews24-Sport- di Emanuele Petrarca-

Da quando Diego Armando Maradona non c’è più una sola cosa sembra evidente: indossare la maglia del Napoli (e dell’Argentina) avrà, per sempre, un peso particolare rispetto a prima. Non solo perché, da oggi, quella maglia rappresenta il genio di un uomo che da solo ha saputo ridare speranza a chi non credeva più di poter avere un ruolo di “grande” in un campionato dominato dalle super potenze del Nord, ma anche perché, con la consapevolezza di sapere cosa è stato Diego per il popolo e per il calcio, indossarla responsabilizzerà qualsiasi giocatore al dovere di onorare la sua memoria.

In una settimana in cui il mondo sta cercando in tutti i modi di ricordare l’esuberante genio con la maglia numero 10, Napoli ha deciso di vestirsi a lutto. Non ci sono parole per descrivere l’immenso vuoto che Diego ha lasciato in chi lo ha vissuto o in chi, semplicemente, è nato conoscendo il suo mito; ed ecco perché le azioni sono valse più delle parole.

Tutta una città si è riversata sulle strade di Fuorigrotta per omaggiare, ai piedi del suo tempio, la più grande icona che abbia mai calpestato l’erba del San Paolo. Tutta una città lo ha omaggiato con doni e cori lasciati al di fuori dello stadio e si è stretta in un lungo abbraccio durato giorni e giorni, ma che forse durerà per sempre. Non è il luogo per dire se fosse giusto o sbagliato “violare” in questo modo la Zona Rossa, eppure è il gesto irrazionale che tutti noi avremmo fatto alla perdita di un grande amore.

Quel tempio, oramai, verrà riconosciuto dalle generazioni future come lo “Stadio Diego Armando Maradona”, San Paolo di certo perdonerà i napoletani per averlo sostituito con un Dio e la prima partita di campionato del “Maradona” non poteva che essere una grande sfida tra due potenze del centro-sud.

Un minuto di silenzio. Un minuto di applausi al decimo minuto. Il Napoli ha pensato bene che Diego meritasse qualcosa di più ed è per questo che per una notte la maglia degli azzurri ha cambiato i propri connotati unendo le due anime più care a Maradona. L’azzurro e lo stemma del Napoli sono, difatti, state unite dalle strisce e dal bianco della nazionale argentina fondendosi in un’unica anima che rappresentava l’orgoglio del Pibe. Eppure serviva qualcosa in più…

Quella maglia, come detto, è di grande responsabilità e i giocatori del Napoli hanno voluto onorare al meglio il ricordo dell’idolo sfoggiando la miglior prestazione di questa stagione. Un 4-0 che non ha ammesso repliche. La Roma in campo non c’è mai stata e si è subito defilata alla festa del Napoli. Non mancano i segni del destino: in uno stadio tappezzato di foto e striscioni del “D10S”, le marcature sono state aperte dal capitano Lorenzo Insigne. Proprio il figlio di Napoli ha disegnato una parabola preziosa su calcio di punizione, uno dei marchi di fabbrica di Maradona, esultando con dedica. Fabian Ruiz e Mertens hanno chiuso la partita, sfruttando qualche errore di troppo della difesa della Roma. Politano ha, poi, fissato il 4-0 finale con un grande slalom e mimando il numero 10 alla telecamera.

Il modo perfetto per onorare la memoria di un giocatore calcisticamente perfetto.

“Addio di Maradona” by Tanzen80 is licensed with CC BY-SA 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/

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