E’ morta Marta Marzotto.

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Da mondina a Contessa, una vita da favola-

“Ciao Nonita mia” scrive la nipote Beatrice Borromeo su Twitter.

Così ci lascia a 85 anni Marta Marzotto, la regina dei salotti mondani.

Stravagante, esuberante, caparbia, eccessiva, è la Cenerentola anni ’50; figlia di una mondina e di un casellante della ferrovia, da mondina prima, ad apprendista sarta poi, diviene modella a Milano. E’ qui che incontra il suo principe e la favola ha inizio.

Diviene infatti contessa sposando il Conte Umberto Marzotto. Ha cinque figli: Paola, Annalisa, morta di fibrosi cistica, Vittorio, Emanuele, Maria Diamante, Matteo. Il divorzio dopo quindici anni non le impedisce di usare il cognome del marito con cui si fa strada nei salotti romani.

Tra monili di ogni forma, colore e grandezza, larghe e lunghe tuniche, drappi e velluti di colori mai incerti come il suo carattere, colpisce con il suo sorriso intenso tra il biondo dei lunghi capelli.

Regina di cuori, musa ispiratrice e compagna di Renato Guttuso per vent’anni, alla morte di quest’ultimo, viene trascinata in tribunale dagli eredi per la vicenda delle 700 riproduzioni di opere. Condannata in primo grado, viene poi assolta dalla Corte d’Appello.

Piace, affascina, incanta in ogni luogo glamour, chic, mondano: dal Red Carpet del Lido di Venezia, alla Scala di Milano, alla Fenice di Venezia, alla Costa Smeralda che scopre e ama prima dell’Aga Khan. La Sardegna tutta e la sua Villa di Punta Volpe sono luoghi esclusivi delle sue sue feste piene di vita, divenendo location ambite del jet set internazionale.

Sontuosi i suoi ricevimenti dove la scelta di pezzi diversi in tavola diviene subito moda sulle tavole dei comuni mortali.

Esce di scena Marta Vacondio, misto di fantasia e passione che amava dire :”Volate alto, metteteci fantasia. Se non avete una storia d’amore, inventatela”.

Claudia Izzo

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