Le maschere e il Carnevale

Marzo 5, 2019 0 Comments Editoriale 470 Views
Le maschere e il Carnevale

Tradizioni e riti pagani- di Claudia Izzo-

Un altro Carnevale sta terminando, questa festa folle e variopinta fatta di colore e di ostentazione.

“Carnem levare” significa letteralmente astenersi dalla carne, visto che nella cultura cristiana precede la Quaresima e con il mercoledì delle Ceneri inizia il periodo di digiuno e astinenza in cui veniva eliminato il consumo della carne, considerato uno dei cibi più ricchi.

Come spesso è accaduto agli albori del Cristianesimo, anche il Carnevale si è innestato su antiche tradizioni, soppiantandole. Nell’antica Roma, infatti,  in questo periodo  venivano praticati i riti pagani in onore del dio Saturno e venivano rovesciate le gerarchie sociali: gli schiavi potevano considerarsi liberi di deridere padroni e nobili. Di qui l’importanza della maschera che fin dall’antichità era anche un mezzo attraverso il quale congiungersi ed ingraziarsi gli spiriti, un modo per mettere in contatto mondo fisico e mondo spirituale.

Nei nostri giorni avanza la trasgressione,  ci si maschera osando, si burlano politici, ci si prende gioco di tutto e tutti. Ecco, la maschera permette tutto ciò, racchiude in sé ogni aspetto: la natura, il mondo animale, quello dei morti. Esorcizza, schernisce. Da antico manufatto che captava le forze sovrannaturali degli spiriti, diviene mezzo di espressione, di contestazione, di burla e nel corso della vita, si sa, come in  un continuo Carnevale incontreremo tante maschere e pochi volti , come ricorda Pirandello….

 

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