La triste storia di Seid Visin, dall’Etiopia ad ex calciatore, morto suicida a Nocera Inferiore

0
31
di Claudia Izzo-

Si sono tenuti oggi  i funerali dell’ ex promessa del calcio che  si è tolto la vita a soli 20 anni nella sua casa di Nocera Inferiore. Seid Visin era un ragazzo etiope, trasferitosi in Italia da piccolo. Qui è stato adottato, qui è stato accolto, qui è stato amato dai suoi genitori adottivi, qui si è appassionato di calcio fino ad arrivare alle giovanili di Inter e Milan, impegnandosi nel sociale. Lasciato il calcio professionistico era tornato a Benevento dove viveva la sua famiglia. Poi la scoperta del suo cadavere.

Molto ha fatto discutere un suo messaggio pubblicato sui social nel 2019 in cui vi sono chiari rimandi a situazioni vissute di razzismo. “Ricordo che tutti mi amavano. ovunque fossi, ovunque andassi, tutti si rivolgevano a me con gioia, rispetto, curiosità. Adesso sembra che si sia capovolto tutto…ero riuscito ad avere un lavoro che ho dovuto lasciare perchè troppe persone, specie anziane, si rifiutavano di farsi servire da me e, come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche come responsabile perchè molti giovani italiani bianchi non trovassero lavoro…Facevo battute di pessimo gusto su neri e immigrati come a sottolineare che non ero uno di loro, ma era paura, la paura per l’odio che vedevo negli occhi della gente verso gli immigrati…”

Il padre adottivo smentisce e ci tiene a sottolineare che non il figlio non era vittima di razzismo ma era benvoluto da tutti, integrato, la chiesa gremita di gente al suo funerale ne sarebbe stata una dimostrazione.

Ma la rabbia resta perchè ad avere il coraggio di togliersi la vita è stato un ragazzo di appena 20 anni, con una vita innanzi, una vita che dall’Etiopia all’Italia aveva trovato prospettive diverse, nuove, che avrebbero dato al ragazzo maggiori possibilità.

Razzismo o non razzismo, ancora una volta, abbiamo fallito tutti sicuramente nel non aver saputo  ascoltare messaggi,  nel non capire a fondo quanto l’empatia, la capacità di porsi nei panni nell’altro, sia necessaria soprattutto in una società, come quella attuale, che dietro i suoi falsi miti, nasconde un mondo di solitudine dove tutto è diventato virtuale, lontano, freddo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui