La pillola del Lunedì: La paura del diverso

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di Luigi D’Aniello-

In quest’epoca di grossi flussi migratori, con tutti i problemi che ne sono derivati, dalla sicurezza alla gestione risorse economiche, si è alimentata sempre più la paura del diverso. Questo è un sentimento profondamente radicato nell’essere umano che si basa principalmente sull’ignoranza e sulla mancanza di comprensione dell’altro. Questa paura, quasi sempre, porta a comportamenti discriminatori, pregiudizi e violenza nei confronti di coloro che vengono considerati diversi per motivi culturali, religiosi, etnici, o sessuali.

Varie sono le ragioni per cui questa paura si manifesta tra cui il bisogno di sicurezza e protezione che ci spinge a mantenere un senso di controllo sui nostri ambienti e sulle nostre vite perché il diverso rappresenta un elemento sconosciuto,  imprevedibile, che può minacciare la nostra tranquillità. Quasi sempre questa paura è alimentata da stereotipi e pregiudizi culturali, che ci portano a credere che chi è diverso da noi sia automaticamente pericoloso, minaccioso o inferiore; atteggiamento questo che da noi è alimentato anche dai media e dalla politica che spesso dipingono il diverso in modo negativo e sensazionalistico.

Per superare questa paura è importante combattere l’ignoranza e la disinformazione e promuovere un dialogo costruttivo, basato sulla comprensione e il rispetto reciproco, accettando le differenze e considerando la diversità come un arricchimento, piuttosto che come una minaccia.

La diversità, in realtà, è una ricchezza per la nostra vita e la nostra società ed è la tolleranza a permettere di valorizzare le diversità trasformandole in un arricchimento per la collettività, per la costruzione di una società più inclusiva e solidale, rispettosa dei diritti e delle diversità di ogni individuo senza la quale si arriva al conflitto ed alla divisione.

Per questo la tolleranza, valore che si impara e si coltiva nel tempo, va insegnata fin da piccoli, attraverso l’educazione e la formazione.

Promuoviamo allora la tolleranza all’interno della famiglia, della scuola, del lavoro e della società in generale, per favorire il rispetto reciproco e la convivenza pacifica tra individui e gruppi sociali diversi.

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