La Campania si risveglia in Zona Rossa: cosa c’è da sapere

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-di Sergio Del Vecchio-

Alla fine il Governo, con tanto di firma del Ministro della Salute, Roberto Speranza, pone in questa domenica di novembre la Campania in Zona Rossa. In  base alla curva epidemiologica sulla diffusione del virus, sui rischi certificati nel report dell’Istituto Superiore della Sanità, la Campania è passata dal giallo al rosso, per direttissima.

Certo le immagini del Lungomare della città della sirena Partenope, affollata di gente che passeggia come se niente fosse, dicasi lo stesso per Salerno, non hanno aiutato ad evitare questo secondo lockdown.

Quindi, dopo le quasi 90 ordinanze emanate dalla Regione Campania, questa firmata il 13 novembre entra in vigore oggi, con una validità di 15 giorni, salvo proroghe.

Dunque, cosa cambia?

-Mobilità.

Il divieto si fa più restrittivo, se prima infatti gli spostamenti vietati erano quelli interprovinciali, ora non ci si può spostare neanche nel proprio comune, salvo validi e comprovati motivi (lavoro, salute, necessità) e solo tramite autocertificazione che lo dichiari.

-Coprifuoco.

Vige il coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno.

Scuola.

Per la scuola non è ancora tutto definito. Pur essendo prevista dal Governo la didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, le elementari e la prima media e per tutte le altre didattica a distanza, la Campania ha sospeso la didattica in presenza per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Questa ordinanza è in via di scadenza nelle prossime ore. Dal momento, dunque, che l’ordinanza regionale è in scadenza e subentra quella governativa, le scuole, dall’infanzia alla prima media,  riapriranno alla didattica in presenza da lunedì 16 novembre.

Attività commerciali.

Chiusi: bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie con asporto consentito dalle 5 alle 22.  Consegne a domicilio (a tutte le ore), anche per i negozi chiusi, purché non siano riaperti i locali. I servizi di ristorazione restano aperti esclusivamente negli ospedali, negli aeroporti e nelle aree di servizio lungo le autostrade.  Aperti: negozi di articoli medicali ed ortopedici, di  cosmetici, detersivi, saponi,  profumerie, erboristerie, negozi di fiori e piante, di animali domestici, di materiale per ottica e fotografia, barbieri, parrucchieri, lavanderie, tintorie, tabaccai, edicole, librerie, negozi di combustibili per uso domestico e riscaldamenti, di cartoleria e forniture per ufficio, di confezioni e calzature per bambini e neonati, di biancheria personale, articoli sportivi, biciclette, di articoli per il tempo libero, autoveicoli, motoveicoli, giochi e giocattoli.

-Attività culturali

Chiusi musei, mostre e parchi archeologici.

-Attività all’aria aperta.

Non si rinuncerà alle passeggiate purchè siano fatte vicino casa. Sì alle attività motoria, si all’utilizzo delle biciclette, purché nei pressi della propria abitazione, rispettando la distanza di un metro ed indossando la mascherina. La bicicletta potrà essere utilizzata anche come mezzo per raggiungere il luogo di lavoro o per fare altri spostamenti necessari, purché  comprovati dall’autocertificazione.

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