Joseph, morto a sei mesi. L’unica culla, le braccia della sua mamma.

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-di Claudia Izzo-

11 novembre: Joseph aveva sei mesi e veniva dalla Guinea. Un gommone si sfonda in seguito ad un  nubifragio ed i migranti che vi viaggiavano sono in mare; una lotta contro un destino avverso.

Joseph muore a sei mesi, inghiottito dalle fredde acque del Mediterraneo. Le urla disperate della madre I loose my baby, I loose my baby,  parlano della tragicità di una madre che ha perso suo figlio. Lei, con il salvagente arancione è stata tratta in salvo, si affaccia al gommone, urla, spera di vedere il suo bimbo,  si dimena. Non ha più suo figlio. Nelle grida di questa donna vi è il dolore di tutte le madri del mondo. Poi, miracolosamente, il piccolo viene ritrovato. Morto.

Il video che sta facendo il giro del mondo è stato girato dai soccorritori della Ong spagnola, l’Open Arms, con la sola finalità di documentare il mondo affinchè i loro occhi non siano gli unici a vedere quanto accade. L’Open Arms è l’unica Ong intervenuta, l’unica nave della società civile al momento libera da fermi amministrativi con  Emergency a bordo. Due lance rapide, sei soccorritori in tutto, queste le forze di cui dispone, ma nonostante tutto salva più vite possibili. La Ong ed Emergency avevano chiesto per il bimbo e per altri casi gravi una evacuazione urgente, avvenuta troppo tardi.

Una sola nave a soccorrere, una sola motovedetta della Capitaneria di Porto, quella di Lampedusa, un elicottero, “constatata l’indisponibilità di assetti  operativi degli Stati vicini che potevano utilmente intervenire” come recita il comunicato della Guardia Costiera.

Indisponibilità.

E’ questa la triste cronaca di una delle tante storie di migranti. Vite spezzate. Vite inghiottite.  E poi ancora un’altra imbarcazione soccorsa dalla Ong, qui sono 65 le anime salvate. In totale sulla imbarcazione spagnola vi sono 257 persone e 6 cadaveri.

Il piccolo Joseph riposerà al cimitero di Lampedusa. Se non ha avuto una culla, avrà una bara, già qualcosa, visto che, come ha affermato l’Ong spagnola ” Il Mediterraneo è un cimitero senza lapidi”. Questa la nostra umanità.

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