Il sindaco Festa, diretto i cori “Noi noi non siamo salernitani”, in Tv parla di “costruzioni fantasiose”

0
68

-di Claudia Izzo-

“Riprendiamoci la nostra vita e la nostra libertà in sicurezza” , conclude il sindaco di centro-sinistra di Avellino, Gianluca Festa, il giornalista classe ’74, laureato in Scienze Biologiche, ex cestista italiano, in collegamento con Barbara D’Urso nel  suo programma #noneladursoLIVE.

Un vero caos quello avutosi durante il collegamento dove il giornalista e opinionista Klaus Davi ha definito “inammissibile, diseducativo e seduttivo” il comportamento del primo cittadino irpino che, ricordiamo, è stato ripreso da video e foto mentre inneggiava a cori da stadio con circa trecento giovani della movida avellinese. “Non ci si comporta cosi’, Non si usano queste cose per fare la campagna elettorale”, aggiunge Klaus Davi, ricordando che “basta un focolaio”.

D’altra parte,  a difesa del sindaco che parla di “costruzioni fantasiose”, si schiera l’attrice Simona Izzo, che si chiede cosa avrebbe dovuto fare il sindaco una volta che si era trovato tra trecento ragazzi, perchè, a suo dire, i ragazzi si sa, hanno un senso di immortalità innato…

Non ci sta la senatrice Pd, Simona Malpezzi che replica ” se i ragazzi hanno comportamenti sbagliati, le risposte non sono quelle che ha dato il sindaco, capo-coro…”

Continuando irrispettosamente a gesticolare, con atteggiamento irriverente il sindaco afferma di aver improvvisato, ha preferito il dialogo e non lo scontro, dice, sottolineando che non servono  ” lanciafiamme e idranti, bisogna dialogare con i ragazzi”, con chiaro riferimento al Governatore De Luca ed il suo pugno duro, ma efficace contro il Covid-19.

Il sindaco Festa ha dimenticato forse che il Primo Cittadino ha l’obbligo di dare l’esempio e non di unirsi a cori da stadio, divenendone una sorta di direttore d’orchestra, al grido “Noi non siamo salernitani”, facendo riferimento alle restrizioni per il covid emesse da De Luca  per quanto riguarda la movida notturna e l’orario di chiusura serale, mentre il sindaco Festa ampliava l’orario dei locali fino all’una di notte. Immagini indecorose, quelle finite su tutti i social, che esprimono disprezzo verso i salernitani, il Governatore De Luca e l’emergenza Covid-19 stessa. Perchè il sindaco dimentica che siamo in pandemia, non è finita. Nuovi focolai significherebbero un ricominciare tutto dall’ainizio.

Intanto, si legge in un comunicato stampa della Regione Campania ” l’ Unità di Crisi della Regione Campania ha scritto al Prefetto di Avellino esprimendo viva preoccupazione per quanto si è verificato la scorsa notte nel pieno centro del capoluogo irpino dove, con documentazione di video e foto, si sono registrati assembramenti in palese contrasto con le Ordinanze regionali e le norme nazionali in vigore, con grave rischio sanitario.L’Unità di Crisi ha chiesto alla Prefettura di mettere in campo tutte le azioni sanzionatorie e di contrasto al possibile ripetersi di tali gravi eventi.”

Mentre il sindaco di Salerno attende ancora le scuse e le dimissioni di Festa,  i consiglieri di opposizione del comune di Avellino presentano esposto a Prefettura, Procura della Repubblica e Questura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui