Il mondo dell’editoria piange Tommaso Avagliano, l’editore di “Francesca e Nunziata” della Orsini

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-di Claudia Izzo

Per la sua epigrafe ha scelto versi di un anonimo poeta greco “Piangimi di un pianto breve, nato dal segreto del cuore. Dimmi una tua parola tenera: di me ricorda, quando con me non sarà più la vita”; con sè nella bara ha voluto il testo de I Promessi Sposi, che ha amato.

Dopo Tullio Pironti, un altro editore campano ci ha lasciato. Si tratta di Tommaso Avagliano, classe ’40, originario della città metelliana, luogo in cui ha vissuto  e dove da poco si sono conclusi i suoi funerali, con una funzione nel Duomo, a cui ha preso parte anche il sindaco Vincenzo Servalli che ha commentato. “La morte di Tommaso Avagliano, editore di fama internazionale, uomo di cultura ma soprattutto un grande innamorato di Cava de Tirreni, ci lascia sgomenti”.

Fonda nel  1972 e dirige fino al 1997 con Sabato Calvanese, il Centro d’Arte e di Cultura “Il Portico” ; nel 1982 fonda casa editrice Avagliano Editore, di cui è stato direttore editoriale fino al 2005, anno in cui fonda con il figlio Sante Avagliano  la casa editrice Marlin Editore, di cui era direttore editoriale. Il nome della nascente casa editrice è intriso di cultura,  fa infatti riferimento al mitico pescespada che Ernest Hemingway amava pescare al largo di Cuba e di cui racconta nel romanzo “Il vecchio e il mare”.

La lungimiranza, la passione, l’intraprendenza, hanno portato l’editore a pubblicare oltre 300 titoli tra cui l’indimenticabile “Francesca e Nunziata” di Maria Orsini Natale e “Il resto di niente” di Enzo Striano tradotti in varie lingue e trasposti anche in film divenuti  celebri con attori d’eccezione.

Tantissimi gli autori che ritroviamo nel catalogo delle due case editrici tra cui Bufalino, Prisco, La Capria, Compagnone, Ghirelli, Marotta, Patti, Serao, Fruttero & Lucentini, Veraldi, De Roberto, Afeltra, Russo, Parise, che collocano la casa editrice sul piano nazionale.

Tra narrativa, con le collane “I lapilli” e “Il portico” e la memorialistica e saggistica storica e di attualità, con le collane “La camera del fuoco”, “Filo spinato”, “Il tuffatore” e “Il viaggiatore incantato”, l’editore si colloca su grandi mercati. Tanti i riconoscimenti ottenuti: Tommaso Avagliano era Cavaliere all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, aveva ricevuto  il Premio ”Guido Dorso” 2005 del Presidente del Senato per meriti culturali e il premio Gens Campana 2009.

Pochi giorni fa l’intervento al cuore. L’editore lascia la moglie Lia, i figli Mario, Sante e Luciano ed un grande vuoto tra intellettuali e amici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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