Il Drago brucia i Leoni

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Beautiful Italia, telenovela senza fine- di Antonino Papa-

Erano tre giovani di belle speranze che volevano sovvertire il Sistema

Il più rivoluzionario era addirittura certo che in Italia non avremmo avuto più alcun povero ed in uno slancio di autostima disse, appena sedutosi sulla sua prima poltrona governativa, -abbiamo abolito la povertà !-

Il moderato invece era quello che voleva rottamare il suo ex partito e fare della Costituzione una nuova Magna Carta che avrebbe dovuto far volare la sua meravigliosa Italia tra le stelle del firmamento europeo, naturalmente anche lui ha pronunciato solenni parole con convinzione e serietà; tra le tante il suo più celebre comunicato alla Nazione (in mondovisione), alla vigilia del famoso referendum costituzionale, recitava così:-…forse non avete capito bene, mica sono come gli altri io! Se perdo il referendum non solo vado a casa, lascio addirittura la politica!-

Ovviamente non poteva mancare l’integralista, il famoso Capitano coraggioso, condottiero del popolo dei duri che avrebbe dovuto difendere i confini della Nazione e ripulire le strade dalla criminalità in un batter d’occhio, ed infatti al suo annuncio -E’ finita la pacchia!– l’Italia intera è piombata nel silenzio e nella paura.

Nonostante di estrazione ideologica diversa, i tre moschettieri avevano dei punti di contatto, infatti ognuno di essi aveva uno slogan ricorrente costante che li accomunava a tal punto che sembravano fatti l’uno per l’altro ed il famoso mai al Governo con è una chiara sintesi della loro incorruttibile volontà di non abbassarsi per squallide poltrone o ministeri, a stringere alleanze con i loro corrotti avversari e parte del sistema che volevano sovvertire; il bello però è che questi opponenti non solo erano i partiti che loro definivano superati e tradizionali, ma anche essi stessi perché, naturalmente, i tre erano anche avversari tra loro.

Gli elettori di tutti e tre erano certi di essere in una botte di ferro, sapevano che i voti erano in cassaforte e che mai sarebbero stati traditi ma … avevano fatto i conti senza l’oste.

Infatti i tre leoni, una volta invitati a sedersi davanti a più tavole imbandite  traboccanti  di cibo, hanno pensato che fosse per loro ed i loro elettori un’occasione unica perché, se non avessero ingurgitato abbastanza non avrebbero avuto la forza di perseguire il bene dell’Italia.

Molti elettori si sono addirittura commossi davanti a cotanta nobiltà ed in un primo momento hanno sostenuto le scelte dei loro condottieri,  ma quando poi hanno constatato che la ricerca del cibo era costante, che tutti i buoni propositi del –mai con…- erano stati trasformati in –sempre con chiunque basta che ci invitino a cena- e che il bene dell’Italia non era altro che un alibi per giustificare il bene del loro stomaco, hanno finalmente compreso che questi tre impavidi leoni sono stati trasformati in mansueti ed innocui agnelli dallo stesso sistema che avevano promesso di sovvertire per ridare speranza alla Nazione.

E’ bastata la fiammata di un Drago a far comprender loro che restando leoni avrebbero dovuto procacciarsi il cibo da soli, diventando agnelli invece sempre cene luculliane per almeno tre anni !

E fu così che Luigi Di Mai, Matteo Coerenzi e Matteo Salvinifico decisero di non litigare più con nessuno e neanche tra di loro e che il bene dello stomaco dovesse venire  prima del bene dell’Italia.

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