Gran Bretagna: nel camion della morte 39 cadaveri

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“Ultimo sogno”- di Claudia Izzo-

La vita sa proprio essere beffarda. L’adesivo che campeggia sul parabrezza del camion ritrovato a 35 chilometri da Londra con 39 cittadini cinesi morti, recita la scritta “Ultimo sogno”.

E così è stato. Nel cassone refrigerato del camion a Grays sono stati ritrovati  i cadaveri di 38 adulti ed un adolescente, tutti uniti nel loro ultimo viaggio, accompagnati da disperazione e sogni di una vita migliore.

Tenendo conto che il sistema di refrigerazione del tir in questione può arrivare a -25°, solo dopo l’estrazione dei corpi, in un secondo momento, si potrà arrivare a capire la tragica modalità della loro morte: assideramento, asfissia, di stenti?

L’autista del tir è il 25enne nordirlandese, Mo Robinson, di Porta Down; il giovane uomo  avrebbe anche tentato la fuga abbandonando il tir ed i cadaveri. Attualmente è in carcere con l’accusa di omicidio.

Le autorità stanno seguendo la pista dell’immigrazione clandestina per questi 3000 chilometri attraversati, costipati, con qualche speranza in tasca, all’interno del tir che si sarebbe imbarcato nel porto belga di Zeebrugge e da qui avrebbe proseguito sulla rotta Sofia-Zeebrugge-Purfleet”. Un tragitto mare -terra, disposti a tutto pur di ricominciare altrove.

Intanto, le situazioni si ripetono a volte con epiloghi meno tragici:  nello tesso giorno del ritrovamento dei 39 cadaveri, ad appena 40 chilometri ad Ovest, nel retro di un veicolo in sosta sono stati trovati altri nove migranti cinesi irregolari, questa volta vivi.

Il pensiero vola all’altro episodio  risalente al 2000 quando un camion sbarcò a Dover. Al suo interno un’altra amara scoperta:58 cadaveri, tutti migranti irregolari cinesi. Altri sogni, ultimi anche loro…

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