Festival di Sanremo, la prima serata

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Non c’è due senza tre. Anche quest’anno Amadeus, per la terza volta (di seguito), conduce un’edizione, la settantaduesima, del Festival di Sanremo. E non è un caso, visti i successi che Amedeo Umberto Rita Sebastiani, per gli amici Ama, per tutti gli altri Amadeus, ha conseguito con le prime due edizioni. Direttore artistico e conduttore, Amadeus, è stato l’artefice (con Fiorello, non dimentichiamolo mai) di un’edizione, quella dell’anno scorso, passata alla storia soprattutto per la mancanza di pubblico in sala. Quest’anno è tutto più semplice nonostante ci sia ancora la pandemia e le restrizioni che garantiscono a tutti la necessaria sicurezza sanitaria.

A giudicare da come è partita, l’edizione di quest’anno promette bene ed è carica di aspettative. C’è ancora Fiorello, ci sarà Checco Zalone e nella serata di ieri sera la mitica e bellissima (ma poco spontanea) Ornella Muti ha affiancato Amadeus nella conduzione. Per quanto riguarda i grandi ospiti i Maneskin sono stati fantastici, i Meduza, italianissimi ma anch’essi star internazionali, hanno portato la dance più famosa al Festival. Insomma, c’è tanta carne al fuoco. rassegniamoci faremo le ore piccole tutta la settimana.

Quando Amadeus, in conferenza stampa, ha presentato gli artisti e le canzoni, dicendo che in questa edizione ci sarebbe stata solo la categoria dei BIG, un collega (burlone e un po’ irriverente) mi ha detto “Eh no! A me sembra che le due categorie ci siano ancora: “chi è questo?” e “Ancora canta?”.

Scherzi a parte, in realtà la scelta di una sola categoria è molto POP, nel significato più autentico della parola: popolare. Eh, sì, perché questa scelta accontenta tutte le generazioni possibili, da quella di Iva Zanicchi, Massimo Ranieri e Gianni Morandi a quelle più giovani che ai primi preferiscono certamente Achille Lauro, Mahmood e Rkomi.  Sarà molto interessante assistere alla competizione quest’anno.

Ed ora passiamo ai dodici partecipanti alla gara e alla loro musica.

Achille Lauro apre il festival con l’Harlem Gospel Choir con la canzone Domenica

Più forma teatrale che sostanza, la canzone di Achille Lauro è una riedizione del suo primo successo Rolls Royce. Non ha sorpreso come in passato Voto: 5   Look: 4

YumanOra e qui

Voce soul per questo artista venuto fuori da Sanremo Giovani. È uscito per secondo e questo non ha giocato a suo favore. Non è una brutta canzone, ma resta poco nelle orecchie. Speriamo cambi look nelle prossime serate Voto: 5  Look: 3

NoemiTi amo non lo so dire

Bellissima nel suo abito rosa antico, ritmo accelerato ma arrangiamento un po’ rumoroso nel ritornello, testo interessante. Noemi deve ancora trovare il “suo” pezzo Voto: 5   Look: 7

Gianni MorandiApri tutte le porte

Dopo 22 anni, un po’ emozionato, torna al festival il più moderno e simpatico di tutti: Gianni Morandi. La canzone scritta da Jovanotti sembra appena uscita da un album di foto degli anni 60. Divertente. la sentiremo spesso alla radio. Voce ancora al top.   Voto:  7   Look: 6

Arriva Fiorello ed è subito spettacolo con “Kiss in Time Square”, il (finto) bacio di 10 secondi, ispirato al famoso scatto, tra Amadeus e Il Direttore di RAI 1, Stefano Coletta, per esorcizzare questa edizione del Festival

La Rappresentante di ListaCiao, ciao

Replicheranno il successo dell’anno scorso? Il pezzo è orecchiabile, ma nulla di che. Sicuramente molto radiofonico. Veronica ha una voce notevole Voto: 6  Look: 5

Michele BraviInverno dei fiori

Anche lui usa la forma per colmare alcuni vuoti di contenuti. la canzone non è male ma deve ancora mettere a fuoco qualcosa. Il look sinceramente non è bello. Voto: 6   Look: 4

Arrivano sul palco i Maneskin, e si comportano da vere star internazionali e tutto questo nel giro di un anno. Incredibile. A serata inoltrata si esibiranno ancora con Coraline, una bellissima ballata elettrica.

Continua la gara

Massimo RanieriLettera al di là del mare

Un altro grande “vecchio”, ma quanta classe nonostante qualche problema di voce. Canzone bella e sofisticata, poco sanremese. Voci di corridoio la danno sul podio… Chi sa! Voto: 7  Look: 8

Mahmood e BlancoBrividi

Il vincitore di Sanremo 2019 e Blanco rappresentano una combinazione che funziona e sicuramente piacerà a molti. Una canzone melodica e molto sanremese. Potrebbe vincere…  Voto: 7  Look: 5

Ana MenaDuecentomila ore

Artista Spagnola, che canta un pezzo neomelodico danzereccio scritto da Rocco Hunt. Pop orecchiabile ma originalità pari a zero. Voto:  4   Look: 6

RkomiInsuperabile

autotunes in quantità e testo non sempre comprensibile. Sembra roba vecchia del genere mordi e fuggi che piacerà ai ragazzini. Voto:  4   Look:5

Dargen d’AmicoDove si balla

Dance/Rap orecchiabile e molto radiofonico. Qualità del testo… beh non è il caso di parlarne. La domanda è cosa penseranno i maestri dell’orchestra quando devono suonare questa roba. Dell’’abito rosa non voglio parlare. Voto: 4   Look:4

Giusy FerreriMiele

Era partita molto bene ma poi nel tempo non è riuscita a trovare una collocazione tra le grandi cantanti. La canzone di quest’anno ha un vago sapore di canzone popolare e mediterranea. Non è male. La sua voce è sempre molto originale. Voto:  6      Look: 5

In attesa della classifica provvisoria della prima serata del Festival salgono sul palco i Meduza, tre ragazzi italiani famosi in tutto il mondo per la loro musica dance, forti dei loro sei miliardi (avete letto bene) di streaming.

LA CLASSIFICA DELLA PRIMA SERATA

  1. Mahmood e Blanco – Brividi
  2. La Rappresentante di Lista – Ciao Ciao
  3. Dargen D’Amico -Dove si balla
  4. Gianni Morandi – Apri tutte le porte
  5. Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare
  6. Noemi – Ti Amo non lo so dire
  7. Michele Bravi – Inverno dei fiori
  8. Rkomi – Insuperabile
  9. Achille Lauro – Domenica
  10. Giusy Ferreri – Miele
  11. Yuman – Ora e qui
  12. Ana Mena – Duecentomila ore

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