E’ morto Mikis Theodorakis, padre del συρτάκι, colonna sonora della resistenza greca

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-di Claudia Izzo

La passione per la politica e per la musica è alla base dell’esistenza di Mikis Theodorakis, venuto a mancare oggi, all’età di 96 anni, dopo una vita intensa.

Protagonista indiscusso del rinnovamento culturale greco, ha collaborato con tre premi Nobel, Pablo Neruda, Odisseo Elitis, Giorgos Sefèris e con Sédar Senghor, paladino della libertà in Africa.

Rinchiuso in un campo di prigionia durante la Guerra Civile, prima di diplomarsi al  Conservatorio nel 1950, si è  dedicato alla musica scrivendo opere sinfoniche, musiche per balletti, canzoni e raccolte di ballate, ed alla politica.

E’ il 1964 l’anno in cui firma la musica per “Zorba il greco”, il film di Michael Cacoyannis con Anhtony Quinn, sublimando e reinventando la tradizione con  il συρτάκι, composizione originale che si confonde con una danza popolare passata poi alla storia comedanza di Zorba”.  Il ritmo del συρτάκι avvolge, affascina, inebria; la ripetitività ipnotizza per poi rapire definitivamente il cuore in un ακμή acustico; è il συρτάκι, un gioco lento e sincopato che va via via accelerando. Danzarla in Grecia, nei locali che l’hanno ormai adottata come danza tradizionale, con il mio professore di greco, come i miei ricordi dettano, non ha prezzo.  Nel συρτάκι, elementi della musica popolare greca si fondono ad una danza che è diventata tendenza; Teodorakis aveva abilmente rimaneggiato sonorità popolari un pò come aveva fatto Violeta Parra in Sudamerica con “Gracias alla Vida”.

E’ il 1967, in Grecia si assiste al colpo di Stato di una giunta militare mentre Theodorakis  riveste il ruolo di presidente del LAMBRAKIS,  movimento giovanile progressista e deputato del nuovo partito della Sinistra. La sua fama è ormai mondiale ma la sua musica è al bando come la minigonna e i libri di Mark Twain. Proprio la sua fama fa sì che gli venga risparmiata la vita ma non le torture, il carcere, le intimidazioni a lui e alla sua famiglia, il confino. Durante la prigionia scrisse canzoni tratte dalle poesie di Alekos Panagulis.

Solo nel 1970 ottiene la libertà grazie alla spinta di un movimento d’opinione internazionale. Al periodo dell’esilio risalgono le composizioni di due suoi celebri lavori: la colonna sonora di “Z- L’orgia del potere”, il film di Costa Gavras sull’assassinio del deputato di sinistra Grigoris Lambrakis che nel 1967 vinse il premio Oscar per il miglior film straniero, e “Serpico”, la storia, vera, del poliziotto Frank Serpico, interpretato da Al Pacino.

Con il ritorno alla democrazia in Grecia, Theodorakis divenne deputato per il Partito Comunista, poi ci fu lo strappo con il Governo socialista guidato da Andreas Papandreou, al centro di uno scandalo di corruzione fino alla sua clamorosa adesione alla coalizione di destra proprio per denunciare gli eccessi del governo Papandreu.

La  musica di Mikis Theodorakis fu dunque  colonna sonora della resistenza greca contro la dittatura militare dei colonnelli, la sua voce politica, coraggiosa e fiera, una voce  per la libertà e per la democrazia.

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