Covid-19: parla il dr Luigi Greco, infettivologo

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“E’ una lezione di rispetto verso noi stessi e verso il pianeta”- di Claudia Izzo-

Parliamo della situazione attuale con l’infettivologo Luigi Greco, 71 anni all’anagrafe, 41 dei quali trascorsi nell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive al Ruggi d’Aragona di Salerno.

-Tra i più noti esperti infettivologi italiani, era da poco stato ricontattato dal Commissario Vincenzo D’Amato per continuare a mettere a disposizione dell’Azienda ospedaliera salernitana le sue competenze per l’emergenza Covid-19. Il suo si non si è fatto attendere e Lei si è reso sin da subito disponibile a scendere nuovamente in trincea. Poi, il colpo di scena, e dopo appena dieci giorni è stato sollevato dall’incarico. Perché?

E’ una questione ormai chiusa, non voglio far polemica. Non ho condiviso la scelta di spostare il trasferimento del reparto di Malattie Infettive all’ospedale Da Procida perché un ospedale non può essere solo un ospedale Covid, ci sono tante altre patologie, questo è il mio punto di vista scientifico.

-Parliamo del Covid-19, come gestirlo?

Si tratta di un virus infettivo respiratorio che tenderà ad andar via da solo. Sa quante pandemie abbiamo avuto? HIV, Ebola, Sars… 

-Quali sono gli strumenti per distruggerlo?

La cosa più importante resta una buona igiene delle mani a cui si arriva lavando queste ultime accuratamente con acqua e sapone, evitando anche l’utilizzo di igienizzanti. Buone norme di igiene sono fondamentali.

-La pandemia e la quarantena ci hanno portato ad una dimensione completamente diversa…

Il nostro destino non deve essere gestito dall’economia. Questa è una lezione sulla fragilità, dobbiamo recuperare le cose che ci servono, non più quattro cellulari e due televisioni, dobbiamo tornare a misure più umane.

Come ci cambierà questo vivere lontani gli uni dagli altri?

L’isolamento è una iattura, perdiamo la socialità. Questo virus viene dagli animali ed è colpa nostra se si è arrivati fin qui. Abbiamo superato dei limiti nei confronti della natura. Dobbiamo tornare ad essere umani, è questo il messaggio che questo virus sembra voler farci arrivare. La paura è che la gente dopo questo periodo torni ad essere peggio di prima… Cosa deve succedere per farci comprendere i nostri limiti? Da un punto di vista medico questa pandemia andrà a creare altre patologie, obesità, malattie cardiache, perché la vera malattia consiste in questo sfrenato bisogno che abbiamo di acquistare, consumare…

-Quale insegnamento possiamo trarre?

Il vero insegnamento di tutto questo periodo riguarda noi nei confronti del nostro corpo e del nostro pianeta. E’ una lezione di rispetto.

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