Covid-19: De Luca riassume la situazione dopo l’ultima ordinanza

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De Luca parla alla popolazione dai social riassumendo quanto fatto fino ad ora e quanto c’è da fare per la lotta al Covid-19.

” Siamo nel pieno della seconda ondata dell’epidemia di Covid… i numeri dei contagiati  di oggi sono  molto più gravi rispetto a marzo-aprile, vi sono però situazioni di minore gravità del contagio…questo non ci deve illudere perché, a mano a mano che ci avviciniamo all’inverno, a mano a mano che si alza l’età delle persone contagiate noi dobbiamo mettere nel conto che avremo anche un aggravamento della malattia. Innanzi ai numeri che abbiamo oggi del contagio, le mezze misure non servono più a niente! Prima prendiamo decisioni forti, meglio è! Più ritardiamo nel prendere decisioni,  più ci avviciniamo al momento  in cui saremo costretti a prendere decisioni ancora più gravi ma avendo l’acqua alla gola…”

“La finalità è unicamente salvare vite.”

“Nessuna decisione è presa a cuor leggero” ci tiene a sottolineare De Luca, ” ma nell’interesse delle famiglie, anche quando ci assumiamo responsabilità grandi… Dobbiamo ridurre al massimo luoghi ed occasioni di assembramento, cercare di fermare la mobilità e il contagio dei mezzi di trasporto”. In Campania abbiamo infatti una seria criticità dovuta ad una maggiore densità abitativa d’Italia, maggiore difficoltà ad avere distanziamento per la maggiore congestione urbana.

Il Governatore ha parlato delle scelte “che avremo il coraggio di fare e di rispettare”, della Campania, unica regione che ha dato vita ad iniziative di prevenzione nei due mesi precedenti, cosa che non ha fatto nessun’altra regione.

Quanto già fatto…

Tamponi.

Il 12 agosto la Campania è stata l’unica regione che ha reso obbligatorio, per chi ritornava dall’estero, i tamponi, proprio in virtù della elevata densità abitativa della Campania; è stata la prima regione a rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno; la prima regione a fare i test sierologici al 90% del personale scolastico per cui sono  stati anche acquistati o dati contributi per i termo-scanner o dato alle strutture scolastiche.

Contact Reasing.

In Campania si è deciso di seguire la linea del Contac tracing, il controllo dei contagiati, cioè non su tutta la popolazione, ma in modo più mirato su coloro che hanno avuto contatti con i positivi. Il numero dei contagiati aumenta perchè la ricerca si concentra sulla popolazione a rischio.

Campagna di vaccinazione antinfluenzale.

La Campania è stata anche la prima regione d’Italia a dar vita alla campagna di vaccinazione antinfluenzale, iniziata il 1 ottobre, con vaccini acquistati già ad Aprile. . Secondo i dati al 15 ottobre sono state vaccinate già 130 mila persone, quindi è coperto il 20% della popolazione a rischio influenza, per evitare che esplodano i nostri ospedali.

 De Luca ha ricordato che le difficoltà esistono perché in Campania abbiamo difficoltà maggiori rispetto ad altre regioni:  abbiamo 16mila  dipendenti in meno rispetto a regioni che hanno anche un milione di abitanti in meno; abbiamo 300mila euro di euro l’anno in meno rispetto alla media nazionale  ed abbiamo un numero di terapie intensive per ogni 100 mila abitanti che è la metà di quella di altre regioni d’Italia, oltre al numero di terapie intensive più basso in Italia ” anche per responsabilità della Campania per essere stata commissariata dieci anni, (usciti dal commissariamento a novembre dello scorso anno)senza un piano ospedaliero.”

1261 positivi  su 14422 tamponi: ” in queste condizioni ieri è stata fatta un’ordinanza con decisioni rigorose difficili da prendere ” ci pensiamo non una volta, ma cento”. Dunque ieri una giornata trascorsa, ha affermato De Luca,  intera mente per capire il da farsi valutando anche le ricadute sulle famiglie e sulle attività commerciale, con l’ausilio di  esperti, epidemiologi, Camere di Commercio, Ministro dell’Interno, della Sanità dell’Università e con “il massimo di senso di responsabilità ed equilibrio.”

Tenendo conto che tutto ciò che è stato deciso con questa ordinanza darà i suoi effetti tra 20 giorni, De Luca ha affermato ” quando devi contenere l’ondata devi prendere più decisioni che ti aiutano a contenere il contagio stesso”.

Scuola.

Parola d’ordine : contenere il contagio. Il problema più grande è quello degli assembramenti incontrollati che si creano prima di entrare a scuola ed all’uscita. “Non si blocca la didattica, diventa didattica a distanza. Si bloccano le presenze in aula ma la didattica deve continuare, era una misura necessaria da prendere”. Si prevedono anche ingressi differenziati, di mattina e di pomeriggio, se necessari.

Asili.

Si sta vedendo come mettere a punto misure che agevolino le famiglie  con congedi parentali per la cura dei bimbi da 0 a 3 anni.

Commercio.

Alle ore 23 è prevista la chiusura dei bar, fino alle 24 di quelle attività di ristorazione in grado di offrire posti a sedere in condizioni di sicurezza.

Movida

“La movida deve essere bloccata perché abbiamo una percentuale di irresponsabili che continuano a non capire che se vogliamo evitare di chiudere l’Italia è indispensabile indossare sempre le mascherine ed igienizzarsi le mani. Non è un sacrificio impossibile. L’ultimo fine settimana di ottobre, ad Halloween,  chiuderemo tutto alle ore 22, per questa stupida americanata che abbiamo importato nel nostro Paese, per questo monumento alla imbecillità. E sarà il coprifuoco, non sarà consentita la mobilità forse già nei prossimi giorni, occorrono controlli e sanzioni rigorose…Quando arriviamo a 1200 contagi, non si può scherzare.”

Trasporto.

Sono previsti quattro milioni di euro  per creare piani di trasporto.

Cerimonie.

Vietate tutte le cerimonie, matrimoni, Prime Comunioni, Cresime, pellegrinaggi. “Più della metà dei contagi vanno ricondotti a comportamenti incivili e delinquenziali.”

Obiettivi.

“L’obiettivo è di cercare di tenere in piedi l’80%-90% delle attività economiche… Da oggi lavoriamo ad un piano socioeconomico di integrazione al reddito per i settori, piccole e medie imprese che saranno colpite, lo annuncio al Governo perché lo metta in piedi.

Sanità.

“Saranno potenziate le reti dei punti nascita con partorienti covid. Dobbiamo tenere conto che andiamo verso la stagione invernale ed avremo un aumento di contagi.”

Tamponi: assicurati per valutare il livello dei contagi. Test antigenici: l’ obiettivo è fare un primo test ad un milione di studenti e docenti a fine ottobre, poi a gennaio e poi in primavera. E’ stata chiesta una fornitura di 3 milioni di test.Test molecolari rapidi: Richiesti test per 20 mila accessi al mese per il Pronto Soccorso, per evitare ingressi di pazienti covid nei reparti. Richiesti 224 ventilatori polmonari, di cui 50 sono già arrivati; 200 caschi per la terapia sub intensiva, di cui 100 arrivati. Intanto, mancano in tutta Italia dottori anestesisti  per cui saranno bloccati gli altri reparti per poter avere anestesisti in Terapia intensiva.

“Prendiamo misure di guerra!… Vi chiedo di avere comprensione e di aiutarci con la collaborazione, basterebbero persone responsabili….quello che facciamo lo facciamo per senso di dovere. Grazie a tutti per la collaborazione che vorrete darci.”

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