Covid 19: aria di lockdown, De Luca: “siamo a un passo dalla tragedia”

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-di Sergio Del Vecchio-

Nella diretta social di oggi, il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è stato chiaro Non c’è tempo da perdere! Oggi siamo chiamati, oggi, non domani, a   prendere decisioni forti,definitive ed efficaci per far fronte ad una situazione che è diventata pesante e ogni giorno che passa rischia di aggravarsi, per questo io ritengo che non ci sia un’ora di tempo da perdere…

In parole povere l’ordinaza che entra in vigore oggi è già superata in relazione ai dati dei contagi che proprio oggi raggiungono, in Campania, le 2280 unità. Per la Campania si procederà, dunque, in modalità lokdown tranne che per le attività industriali, agricole, dell’edilizia, dell’agroalimentare, mentre a subire uno stop sarà la mobilitazione inter-regionale, fra comuni.

Siamo ad un passo dalla tragedia– continua il Governatore, io non voglio trovarmi qui da noi innanzi i camion militari che portano centinaia di bare di persone decedute…In parole povere, niente e nessuno ci può garantire che ciò non avvenga, in base ai dati quotidiani di contagi, se non la responsabilità, la correttezza dei nostri comportamenti e le decisioni che prendiamo da subito… 

Ed ecco l’appello di De Luca a tutti: sentitevi soltanto esseri umani, non ci sono più distinzioni politiche, né economiche, né ideologiche; da oggi in poi siate soltanto esseri umani, uomini e donne impegnati a difendere la vita dei propri figli, dei propri familiari, tutto il resto viene dopo, anzi, non conta.

In Campania, ha ricordato De Luca, sono 2280 sono i positivi su 15800 tamponi, il 14,5% in più rispetto al 12,8% di ieri. Il risultato miracoloso della Campania da non sottovalutare è il numero di persone decedute su centomila abitanti, che sono 9 in Campania contro i 169 in Lombardia, 108 in Liguria, 101 in Emilia Romagna, 97 in Piemonte, 65 nelle Marche, 46 nel Veneto…

E poi De Luca mostra in video una Tac polmonare di un uomo di 37 anni arrivato al Cotugno, in cui è evidente la porzione dei polmoni senza più attività respiratoria.  Poi si passa al video della festa di domenica scorsa tenutasi a Bagnoli, sulla spiaggia, dove emergono tantissime persone, senza mascherina, incuranti del distanziamento da rispettare. Come se nulla stesse accadendo intorno.

Sono queste le situazioni che hanno portato ad un aumento dei contagi. Bisogna bloccare l’esplosione del contagio, si chiude tutto per 30-40 giorni. Senza decisioni drastiche non si può reggere. Abbiamo anche due elementi in più che sono: l’apertura delle scuole e la stagione influenzale…Ci è stato detto “avete aperto gli ospedali modulari e non ci sono malati…il virus ci ha accontentato, cominciamo ad avere pazienti gravi.

Negli ospedali.

Le cose cambieranno come a marzo, a fare ritorno a casa dagli ospedali saranno i pazienti Covid che non hanno sintomi gravi per fare spazio ai casi più urgenti. Le  prestazioni ordinarie saranno messe in stand by, mentre saranno assicurate quelle salvavita e ci sarà il coinvolgimento delle strutture private.

Tamponi.

Intanto dovranno essere migliorati i tempi per comunicare i risultati dei tamponi mentre ci sono ancora persone che lasciano recapiti telefonici fasulli. Ad oggi sono 4700 gli SMS inviati ai cittadini che hanno fatto il tampone nelle ultime 12 ore.

Anomalie registrate.

I laboratori hanno l’obbligo di segnalare alle ASL di competenza i casi positivi che devono essere messi in quarantena. Ebbene, ad alcuni laboratori è stato chiesto, da parte di cittadini,  il non invio dei nominativi all’Asl per evitare la quarantena e per poter continuare a lavorare. Ovviamente questo è un reato a cui si espongono i responsabili dei  laboratori, rei di epidemia colposa.

Altra anomalia registrata è la richiesta ai laboratori privati, da parte di alcuni soggetti, del tampone rapido antigenico anziché quello molecolare, per far prima, pur sapendo che quelli rapidi non sono affidabili.

Vaccini.

La Campania è la prima regione d’Italia che ha cominciato la campagna di vaccinazioni

Scuola

Le priorità sono date dal numero di contagi non dagli ideologismi, ha tuonato De Luca sottolineando la necessità della didattica a distanza. Secondo i dati dell’ASL NA 2, su 1321 tamponi per il Programma Scuola Sicura, sono stati registrati 50 positivi di cui 5 positivi nella fascia d’età 0-5 anni; 17 positivi nella fascia d’età 6-10 anni; 12 positivi tra gli 11- 13 anni; 9 tra i 14 ed i 19 anni; 7 positivi tra gli operatori scolastici. Evitiamo dunque che il contagio si diffonda in maniera incontrollata e cerchiamo di potenziare la didattica a distanza.

Intanto le scuole elementari potrebbero riaprire lunedì, previa verifica di contagio con i responsabili sanitari, se cioè vengono riscontrate le giuste condizioni di tutela per i bambini.

Intanto, secondo i dati degli esperti dell’Unità di Crisi che De Luca ha evidenziato, non vi è alcun dubbio che l’indice dei contagi registrati dopo l’apertura delle scuole abbia subito un brusco  incremento per cui, ha affermato De Luca, è l’ora della responsabilità e delle decisioni consapevoli. Se i dati sono questi, per quanto mi riguarda, non si apre la mobilità, mantenendo la didattica a distanza. L’alterativa qual è?

Piano socio-economico.

Vi sono ricadute pesanti su tanti settori economici…Si chiude, per quanto mi riguarda e l’unica discussione da fare riguarda il piano di misura socio economico per le categorie in difficoltà.

Così De Luca invita il Governo ad affrontare il problema delle categorie in grande difficoltà ricordando il miliardo e 17 milioni di euro per la prima ondata di epidemia che la Campania ha utilizzato. Ora le richieste riguardano, tra cassa integrazione e disperazione dei commercianti, il blocco dei fitti, la sospensione delle tassazioni  dei contributi iva, delle utenze, utilizzando i miliardi dei fondi europei che ci vengono messi a disposizione.

Riferendosi allo sciacallaggio ignobile da parte di un ministro improbabile, De Luca non la manda a dire, sottolineando come, anche nella politica vi siano tàngheri, sciacalli e persone perbene…

Il destino della Campania per il Governatore sembrerebbe essere  quello di anticipare ciò che gli altri fanno dopo…prendiamola come una missione, dobbiamo dare coraggio ad un Paese che spesso di coraggio non ne ha molto ed in qualche caso, dobbiamo anticipare noi quello che altre realtà poi fanno esattamente come noi. 

Tra pesantezza e disagi la Campania è chiamata a prendere decisioni che ricadranno su tutto e tutti ma, si chiede De Luca, qual è l’alternativa?...Se dobbiamo chiudere, meglio chiudere oggi…

L’invito è a comportarci da uomini, da  umani, da persone consapevoli, uniti in un’unica comunità.

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