Coronavirus, un flagello e un’opportunità

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“E se gli errori fossero opportunità”-di Nicola Olivieri-

Troppo spesso, in questi giorni di forzata quarantena casalinga, ho letto e sentito pronunciare la parola “guerra” in riferimento al nemico invisibile, il temuto Covid-19 o più confidenzialmente Coronavirus.
No, non siamo in guerra e trovo sbagliato usare questa parola per evocare uno stato di profonda quanto inattesa crisi sociale, economica e politica. Siamo in un momento molto difficile, questo è fuor di dubbio, ma i danni di una guerra, tipo quella vissuta e raccontata dai nostri nonni, sarebbero di gran lunga superiori. La verità è che la tragedia del coronavirus ci è capitata tra capo e collo e non eravamo preparati (probabilmente nessuno al mondo è pronto per affrontare una pandemia), per questo sta facendo tanti danni e ci fa molta paura.

Oggi stiamo tutti combattendo questa pandemia, chi più chi meno, alcuni dalle prime linee e correndo più rischi come i medici e gli infermieri, i trasportatori e gli addetti alle casse del supermercato tanto per citare solo alcune categorie di lavoratori, altri restando diligentemente a casa perché quel nemico invisibile è li fuori dalle porte delle nostre case, in agguato. Ma sta incontrando qualche resistenza e alla fine perderà la sua crociata. Ne sono certo!

Le mie considerazioni però vanno anche in un’altra direzione e mi suggeriscono altri pensieri del tipo “cosa stiamo imparando da questo nemico?” La risposta è “Tanto, tantissimo e non solo dal punto di vista medico-scientifico”.
Il suo attacco, subdolo e vigliacco, sta facendo tanti danni e tanti morti e questi sono fatti, ma a rifletterci attentamente ci si accorge che, suo malgrado, ci sta anche aiutando a vedere le cose, o meglio alcune cose, da un nuovo punto di vista.
Cose che conosciamo bene ma che abbiamo, fino ad ora, ignorato o valutato poco e male come gli errori commessi, le difficoltà incontrate per impreparazione, le politiche sociali ed economiche sbagliate o quantomeno inadeguate.
E se gli errori, le difficoltà e le politiche inadeguate fossero delle opportunità? Opportunità che andrebbero colte al volo per cambiare paradigma, per modificare i nostri comportamenti, per guardare al futuro evitando gli errori del passato. E si, sarebbe proprio bello, in un futuro prossimo, quando lo tsunami sarà passato e le acque inizieranno a ritirarsi, vedere la nostra classe politica riconoscere questi segnali e cogliere tali opportunità.
Lo so, sembra paradossale ma potremmo ritrovarci a dire “grazie al coronavirus oggi stiamo meglio” in una situazione possibile se non addirittura probabile.

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