Coronavirus: il punto della situazione, primavera 2020

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Un virus che ci ha rinchiusi ed isolati, che ci ha portato forzatamente a riflettere su cosa significhino i tagli alla Sanità, morire da soli improvvisamente, aver paura per i nostri cari.

Per la Protezione Civile sono 59138 i casi totali in Italia di Coronavirus, 46638 positivi al virus. Dati aggiornati a ieri 22 marzo. Sono immagini che ci restano dentro quelle che hanno ripreso i mezzi blindati portare fuori Bergamo tante bare da disegnare una vera processione di mezzi militari. Immagini da togliere il respiro se si pensa che in tantissimi non hanno potuto abbracciare la morte con qualche caro accanto. Perchè è così che si muore al tempo del Coronavirus: se si è fortunati in ospedale tra ventilatori polmonari, maschere e personale con abiti che riportano alla memoria film di fantascienza. E invece è realtà. Bergamo è diventata la Wuhan italiana. In tutta la provincia i servizi cimiteriali e le agenzie funebri sono andate in tilt. Lì si muore e si viene cremati fuori porta. Si va via da casa affetti da Coronavirus e non si torna più.

Intanto, l’allestimento da campo degli alpini, a Bergamo è ripreso dopo che è stato trovato il personale. In Lombardia in 8.000 hanno risposto al bando per la creazione di una “task force”; vengono da tutta Italia  e sono l’orgoglio dell’Italia stessa, medici che mettono in pratica quel giuramento prestato all’inizio delle loro carriere. E chi non ricorda il disperato appello del direttore del dipartimento di medicina dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Stefano Fagiuoli? Fu fatto dal suo smartphone: un invito a restare a casa per la popolazione, un urlo disperato di aiuto rivolto ai medici.

L’Italia ha così superato i 40mila contagi, in Cina ce ne sono stati 80mila con 3245 morti. C’è da dire che in Italia l’alto tasso di mortalità potrebbe spiegarsi con un alto tasso di anzianità nella popolazione ma, per quanto riguarda i dati, c’è da dire che i tamponi, sulla base delle linee guida delle autorità sanitarie,  vengono fatti solo ai contagiati sintomatici e spesso solo a coloro che in ospedale ci arrivano. Capiamo bene che all’appello dei dati mancano i casi asintomatici o con sintomi trascurabili, quindi il contagio potrebbe essere superiore rispetto ai dati oggi in possesso.  Per non contare le tante persone anziane in case di cura che muoiono senza neanche arrivare a farlo il tampone…

E dopo la task force di 9 medici da Shangai  con attrezzature di ogni tipo per la lotta al Coronavirus è stata la volta dei medici venuti da  Cuba, la “brigada medica”: 37 medici con 15 infermieri. Sono gli “angeli” che hanno affrontato il terremoto ed il colera ad Haiti, l’ebola in Sierra Leone. Ora è toccato alla Russia scegliere di esserci: è arrivato il primo aereo con a bordo militari ed attrezzature. Giovedì è previsto l’arrivo dalla Cina di un aereo carico di 3 milioni di mascherine.

E pensando alla normalità della vita precedente, quella da cui siamo stati scaraventati in questa, come alieni, ci si chiede -com’è nato questo inferno-? Come ci ritroviamo in questa situazione?

Scopriamo dal Washington Post che l’Intelligence USA sapeva ed avrebbe avvisato a gennaio e febbraio Trump sul pericolo del virus. il Presidente avrebbe minimizzato bruciando tempo prezioso. Secondo i report “gli ufficiali cinesi stavano monitorando la sua diffusione in Cina ed in altri Paesi”. E quali sarebbero stati i Paesi coinvolti? Vi era dunque una presunta informazione giunta dagli 007 americani al Governo italiano?

Comunque la Sanità Italiana ha mostrato tutte le sue falle. Il Governo sta dimostrando di procedere in ritardo e senza quella presa di petto che la situazione avrebbe meritato da subito.  Si prevede un picco di casi il 31 Marzo con circa 59mila contagi…

Non ci resta che stare a casa, facendo ognuno la propria parte, contribuendo alla speranza di una vita futura.

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