Caos e scontri a Napoli contro il lockdown deciso dal Governatore della Campania De Luca

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Napoli, 23 ottobre 2020- di Sergio Del Vecchio.

Oggi prima giornata di coprifuoco in Campania. In serata monta una protesta che diventa disobbedienza civile. All’inizio un corteo pacifico  organizzato contro il lockdown deciso dal Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, degenerato poi in uno scontro con la Polizia. Tutto questo succede a Napoli in una serata di ordinaria follia.

In primo pomeriggio il Governatore De Luca ha infatti annunciato l’imminente lockdown per la Regione Campania con un provvedimento drastico previsto per le prossime ore, dato l’aumento esponenziale dei contagiati Covid, i posti quasi esauriti nei reparti di Terapia intensiva, a cui avrebbe fatto seguito un piano di misure socio economiche per le categorie in difficoltà da definire con il Governo. Stasera alle ore 23,00 sarebbe poi entrato in vigore quanto stabilito dall’ultima ordinanza del Governatore che evitava la mobilità tra comuni con chiusura delle attività commerciali fino alle ore 5,00 di domani.

La protesta viene organizzata in rete tra Facebook e Instagram,  sul Lungomare di Napoli vi è un fiume di persone, migliaia, commercianti, imprenditori che manifestano contro il lockdown che li candida ad una incertezza totale per il prossimo futuro. Poi il tutto diventa violento, dal corteo si stacca una frangia che  tenta di sfondare il muro di poliziotti, segnale inquietante di una rabbia sociale. Tanta la tensione fino all’assalto di Palazzo Santa Lucia, il palazzo della Giunta Regionale, con lancio di pietre e bottiglie di vetro. La polizia risponde con lacrimogeni e si vedono carabinieri accerchiati da manifestanti con seri problemi per la loro incolumità; insulti, calci e spintoni a giornalisti al grido di Libertà Libertà e slogan  contro il Governatore De Luca. Cassonetti riversati, incendiati, a chiudere il transito alle Forze dell’Ordine.

Sembrerebbe che la manifestazione sia stata strumentalizzata da soggetti organizzati, frange violente.

La pandemia è virale, sociale ed economica e come ha ricordato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in diretta su RAI 3, c’è il pericolo che la criminalità organizzata prenda il sopravvento in un momento difficile per il Governo; ha liquidità, ha bisogno di guadagnare consenso sociale e va più veloce del virus.

 

Fotografia e video a cura del giornalista e narratore Davide Speranza.

 

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