Attentato Delli Bovi: L’ avvocato è scollegato dal respiratore meccanico

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Disperazione ed incredulità- di Claudia Izzo-

Salerno- E’ scollegato dal respiratore meccanico da ieri sera, presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e  Ruggi d’Aragona;  è  sotto analgesici e si sveglierà dal coma farmacologico senza la mano sinistra e con il solo palmo della destra, con ferite al volto, torace, gambe. Inizia così la nuova vita che il giovane avvocato salernitano Giampiero Delli Bovi dovrà affrontare dopo l’apertura, ieri mattina, di un pacco bomba a lui indirizzato. La deflagrazione ha portato via le sue mani e parte della sua vita.

Ancora disperazione ed incredulità nel comune salernitano di 12677 abitanti, Montecorvino Rovella, per questo maledetto pacco avvolto in una carta di Bartolini Spedizioni,  trovato accanto al cancello della sua abitazione. Un messaggio chiaro perché un pacco bomba causa una deflagrazione che può avere una sola finalità: colpire ferocemente, se non uccidere.Tutti in paese si chiedono il perché, il motivo, semmai  ce ne possa essere uno, di un atto così estremo, feroce, ignobile. E se il pacco fosse stato aperto in casa e non nel tragitto dal cancello al portone? Quanti feriti ci sarebbero stati? Gli interrogativi sono tanti ed al di là della retorica tutto ciò è la radiografia di un mondo allo sbando, dove la violenza e la morte troppo spesso prendono il sopravvento.

Collaboratore del neo sindaco Martino D’Onofrio, Delli Bovi non rivestiva nessun ruolo politico, ma nessuna pista verrà esclusa.  Ieri sul posto  vi erano i Carabinieri di Montecorvino Rovella, della Compagnia di Battipaglia e agenti della DIGOS di Salerno. La magistratura farà chiarezza sull’accaduto, i RIS stanno analizzando ciò che resta del pacco bomba mentre sono stati acquisiti i filmati delle telecamere private per una inchiesta che è condotta dal PM Katia Cardillo della Procura di Salerno.

Sulla pagina Facebook del neoeletto sindaco di Montecorvino Rovella, campeggia una foto di gruppo tra cui vi è l’avvocato Delli Bovi, suo stretto collaboratore, con un calice in mano, quella mano ora martoriata, forse dopo un brindisi, tra campagna elettorale, sogni, progetti, obiettivi e aspirazioni di un giovane di belle speranze di 29 anni, con una vita privata e professionale tutta da scrivere.

Tutto ciò è inaccettabile, la rabbia diventa dolore anche nelle parole, sui social, di chi non conosce neanche Delli Bovi, ma si sente a lui accanto, condannando l’infame e ignobile gesto: “Forza Giampiero, Macchia è con te!”…. “Ricorda una cosa: hai vinto tu…coraggio!”

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