Andrà tutto bene

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Ma il silenzio è assordante- di Lina Esposito-

Ma quanto avrò dormito? Pochissimo, sono assonnata. È ancora tutto buio, sono le sei. Mi affaccio al balcone: il fornaio come sempre ha acceso le luci, tra poco arriverà il furgoncino, il bar è ancora chiuso. Che silenzio! Ma come mai è aperto il supermercato?

Poi … “A tutta la popolazione …” Ed ecco sono presente e sveglissima, mi rendo conto, è pomeriggio e tutto sembrava l’inizio del nuovo giorno, invece è un’altra epoca per le nostre giornate. Nonna Mariuccia avrebbe detto: “Gesù è come quando c’era la guerra. L’altoparlante, il coprifuoco. Cara nonna, solo che adesso l’invasore, il nemico non lo vedi. Non puoi schivarlo e nasconderti se arriva e ti sale dal profondo la paura.  Perché “non sai”,  l’ignoto destabilizza rendendoci inadeguati e fragili.

I bambini nella loro gioiosa e luminosa piccola vita hanno scritto, su arcobaleni colorati “Andrà tutto bene”. E noi ci crediamo. Ci stringiamo gli uni con gli altri attraverso le regole e disposizioni istituzionali. Poi mascherine, guanti, disinfettanti, messaggi su Whats-up, facebook. Ci divertiamo con videochiamate, video comici, canzoni che echeggiano nell’aria e partono dal cuore.

Ci scambiamo di tutto sui social, ricette foto, concerti, eventi on line, notizie e passaparola ( È una bufala, non ascoltate!), informazioni ufficiali (Mio Dio, no, anche questo.) Recuperiamo tutti i nostri contatti perfino medici, l’idraulico, il macellaio, chi ci troviamo registrato per averlo chiamato una sola volta.

Vogliamo parlare a tutti, ma proprio a tutti e vogliamo che ci parlino. In certo momenti forse non ci interessa molto cosa leggiamo. Ci affascina la vitalità del nostro cellulare, la sua mobilità che ci porta in giro senza muoverci, in queste interminabili ma pur veloci giornate. Tutto va bene per sentirci parte della comunità e liberi. Facciamo le  file ai negozi, in silenzio (diventeremo educati?) Ascoltiamo il notiziario, io solo la sera. Ci sorridiamo da lontano.

Siamo attentissimi ai risultati positivi: A Napoli si sperimenta un farmaco con ottimi risultati … Chiudiamo gli occhi, grazie Napoli.

Sale una preghiera e si libra nel cielo, insieme agli uccelli in volo, che da sempre rispettano le distanze e cantano.

Ha da passà… Si, passerà, ma il silenzio è assordante.

Disegno di Aurora Iannicelli

 

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