Andare avanti con le restrizioni del caso.

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Un semaforo rosso con le strade desertiche è una immagine che fa riflettere. Nessun luogo da raggiungere, tutte le attività commerciali chiuse, nessuna fretta al tempo del Covid-19.

I dati legati al Coronavirus si fanno incoraggianti, tanti guariti e pochi contagiati rispetto al recente passato, ma i decessi continuano. Certo non  è questo il momento di  cantare vittoria ma di continuare a fare, ognuno, la propria parte.

Le tempistiche del ritorno alla normalità saranno ovviamente diverse sul territorio nazionale in relazione ai dati, ai decessi, ai contagi, ai tamponi. Ciò che serve è una buona strategia di ritorno alla normalità che sia in grado di cautelare tutti senza farci ripiombare in un momento di allerta. Consegne a domicilio si, consegne a domicilio no, diventa il dilemma di queste ore. Salerno, intanto piange i suoi morti: l’anziana signora a Baronissi che ha contratto il virus in un centro di riabilitazione a San Giorgio del Sannio; lutto a Caggiano per l’uomo morto di Covid -19 in rianimazione a Polla, lo stesso uomo risultato negativo al Covid durante la degenza,  con ben due tamponi. Lutto ancora ad Eboli  per un uomo di 79 anni che era ricoverato al Cotugno di Napoli.

Aumentano i posti in terapia intensiva a Salerno con l’allestimento dei moduli prefabbricati nel perimetro ospedaliero del Ruggi d’Aragona che ospiteranno 24 posti letto mentre ne sono stati attivati 54 nel plesso “Giovanni Da Procida” afferente all’Azienda Ospedaliera Universitaria, tra polemiche varie. Qui le postazioni con possibilità di ventilazione assistita sono eseguite da equipe multidisciplinari. Procedono i lavori per il Covid- Hospital, il nuovo plesso modulare  dell’Ospedale del Mare a Napoli  che ospita 72 posti letto e 24 saranno disponibili al Sant’Anna di Caserta.

Intanto la quarantena ha visto sorgere lo Sportello unico virtuale da parte della Prefettura di Salerno, un modo per essere accanto alle realtà imprenditoriali in questo difficile momento, esaminando le domande delle aziende autorizzate ad andare avanti con la loro attività produttiva. Perchè ora più che mai si sente la necessità di vestirci di ottimismo e andare avanti, con tutte le restrizioni del caso, ma andare avanti nelle nostre vite.

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