Ancora Londra nel bersaglio dell’ISIS. E dopo Londra, Gent, in Belgio

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Ancora terrore- di Claudia Izzo-

Ore 14,00, periferia meridionale di Londra, quartiere di Streatham con tanta gente in giro per negozi. Proprio qui, oggi, si è verificato un nuovo episodio terroristico. Sudesh Amman, questo il nome del terrorista, armato di machete e con indosso un qualcosa di simile ad un gilet bomba, rivelatosi poi privo di esplosivo, ha accoltellato tre passanti, ferendone uno in modo grave. Freddato dagli agenti, come l’attentatore di fine novembre 2019 a London Bridge, il killer ha con quest’ultimo in comune anche la modalità di azione: per strada e con indosso un finto gilet esplosivo, un modo per agire creando terrore, cercando di uccidere  più “infedeli” possibile.

Attentato di matrice terroristica per Scotland Yard; il particolare inquietante consiste nel fatto che l’episodio di oggi ha avuto come protagonista un uomo che era “sotto sorveglianza attiva”, un uomo cioè che era stato rilasciato da neanche una settimana per aver scontato la metà della pena di tre anni.Per quale motivo? Per propaganda di materiale terroristico. Al momento della controffensiva degli agenti, cioè, l’uomo era sotto sorveglianza.

Stesso giorno, dopo poche ore a Gent, in Belgio, situazione simile:  accoltellate due persone che camminavano per strada. Qui però il presunto Killer è stato ferito ad una mano.

Ci si chiede sempre, come tutto ciò sia possibile…cosa ci sia di tanto difficile da capire: se qualcuno fa propaganda terroristica, se ha la fortuna di essere preso e poi rilasciato, appena sarà fuori, porterà a compimento il suo piano. O no?

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