Al via, a Rio de Janeiro, la 31esima edizione dei Giochi Olimpici.

Agosto 6, 2016 0 Comments Editoriale 335 Views
Al via, a Rio de Janeiro, la 31esima edizione dei Giochi Olimpici.

Inaugurato il Memoriale-
Oggi inizia l’avventura delle Olimpiadi 2016.

Oggi inizia la festa dello sport tra polemiche e rassicurazioni, tra speranze ed aspettative.

Le gare faranno il resto esaltando la preparazione e le qualità individuali di tutti gli atleti partecipanti. Per gli atleti, le Olimpiadi sono la prova definitiva del loro valore. Pierre de Coubertin nel giuramento da lui stilato chiede solo una cosa : La Lealtà Sportiva; infatti così recita: “Noi giuriamo di presentarci ai giochi olimpici quali concorrenti leali, rispettosi dei regolamenti e desiderosi di parteciparvi con spirito cavalleresco per l’onore del nostro Paese e la gloria dello sport. “

Oggi, quindi, prende il via, a Rio de Janeiro la 31esima edizione dei Giochi Olimpici. Non ci si abitua alle Olimpiadi, esse sono una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori.

Riterrei banale se dovessi in questo mio articolo intrattenermi solo sull’evento sportivo se non rapportassi questo evento di portata mondiale a quanto avvenne tragicamente a Monaco, nel 1972, durante le Olimpiadi di quell’anno.
Ebbene non avrei mai sperato che sarebbe successo ciò che mi accingo a scrivere: e invece, dopo ben 44 anni, sono felice di vivere questo momento storico e di poterne essere testimone.

E’ veramente un momento storico perché bisogna sapere –e ricordare- che a seguito di insistenti, continue ed estenuanti iniziative solo ora si è riusciti, finalmente, ad inaugurare il MEMORIALE dedicato al ricordo degli undici atleti israeliani trucidati da un commando di terroristi palestinesi, appunto, nel 1972.

Il luogo diventerà, da quest’anno in poi, parte integrante di ogni futuro villaggio olimpico.

Si è combattuto tanto perché la tragedia di Monaco 72 fosse ufficialmente ricordata durante i Giochi.
Ma il Comitato Olimpico Internazionale –politicizzato- ha sempre negato anche un solo minuto di silenzio, fino all’istituzione del Memoriale, fortemente voluta dal presidente del Comitato Thomas Bach, il quale ha anche stabilito che ci sarà un “ulteriore momento di riflessione” anche nel corso della cerimonia di chiusura.

Ed a Rio si terrà anche un altro momento in onore degli undici martiri caduti, per mano ignobile ed assassina palestinese, con una commemorazione a loro dedicata il prossimo 14 agosto al Municipio della città brasiliana.
“Per noi è la chiusura di un capitolo. E’ qualcosa di estremamente importante. Abbiamo aspettato 44 anni per ottenere questo ricordo e riconoscimento dei nostri cari brutalmente seviziati prima ed uccisi poi a Monaco nel 1972” ha affermato Ankie Spitzer che, insieme a Ilana Romano, vedova del pesista Yossef –ebreo di origini italiane- hanno portato avanti una estenuante campagna per chiedere che ai loro mariti ed alle altre nove vittime inconsapevoli della barbarie palestinese venisse dedicato un minuto di silenzio nel corso delle cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi.

Le loro preghiere, nel senso laico del termine, sono rimaste per lunghissimo tempo inascoltate fino all’elezione nel settembre 2013 del Sig. Bach alla presidenza del Comitato Olimpico Internazionale.

Queste due meravigliose donne, imperterrite, non si sono mai arrese di fronte ai tanti “no” ricevuti ed ora possono andare fiere ed orgogliose di aver ricevuto, meritatamente, un grande “sì”.

La pazienza e la pervicacia hanno avuto il sopravvento sull’indifferenza e la superficialità di certi uomini.

Da oggi in poi, per loro merito, il Memoriale sarà un luogo simbolo che accompagnerà tutte le future edizioni delle Olimpiadi.
Un atto dovuto ed agognato da lunghissimo tempo.

Per chi crede nei valori di Olimpia ed in quelli dell’umanità sofferente è, questo di oggi, un momento altamente emozionante.
Ed è fortemente impressionante il design del Memoriale.
E’ stata una scelta di Bach che, ha voluto dedicare agli atleti olimpici drammaticamente scomparsi non solo un pensiero ma un vero e proprio luogo fisico in ogni luogo che ospiterà i Giochi.
Al suo interno sono esposte due pietre provenienti dall’antica Olimpia, sede originaria delle gare, incastonate in una struttura di vetro a simboleggiare i primi due atleti che reagirono appena i terroristi di “Settembre nero” entrarono nella palazzina che ospitava gli atleti israeliani: si chiamavano Moshe Weimberg e Yossef Romano.
Grazie anche al terribile attentato di Monaco, il terrorismo palestinese riuscì ad affermarsi a livello internazionale come soggetto politico.
Israele, però, cercò di non dare questa legittimità politica ai terroristi, come dimostra la scelta di Golda Meir di non trattare con il commando di Monaco.

Infatti i terroristi dopo cica un’ora dall’irruzione, lanciarono manifestini dai balconi della palazzina chiedendo la liberazione di 234 palestinesi prigionieri nelle carceri israeliane e pretendendo tre aerei per lasciare la Germania.
Israele si oppose ma non così la Germania alla quale, peraltro, venne offerta e proposta l’autorizzazione di far intervenire immediatamente una squadra del Mossad: la risposta fu ancora “no”.
Anche la Germania ha famiglia!
Le forze di polizia tedesca tesero una trappola per i terroristi che risultò vana, inefficace e fallimentare.
Ci fu un inutile conflitto a fuoco cessato col risultato dell’uccisione di tutti gli ostaggi.
Furono arrestati solo tre terroristi sopravvissuti e rilasciati quasi immediatamente, il 29 ottobre successivo, come merce di scambio per il dirottamento sopra Zagabria di un aereo della Lufthansa.
E la Germania non si vergognò del mercimonio.

Oggi ha trionfato il senso di umanità che pure alberga nel cuore di uomini giusti e riflessivi.

Gloria, perciò, agli atleti trucidati nel ’72 ed un ringraziamento a questo presidente del COI che, con la sua decisione, ha reso onore imperituro a tutto lo sport e non solo. E, come ha scritto Pindaro: “ Ottima è l’acqua, l’oro come fuoco acceso nella notte sfolgora sull’esaltante ricchezza: se i primi anelli a cantare o mio cuore, astro splendente di giorno non cercare più caldo nel sole nel vuoto cielo – né gara più alta d’Olimpia celebriamo.”

Benedetto sia l’uomo che le Olimpiadi concepì e chi le fece rinascere. Nulla di più bello e sacro è sgorgato dalla mente di un uomo!

Rosanna Palumbo

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