Ad Albiano crolla il ponte, grazie al Covid-19 strage evitata

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Sicurezza, parola ignota- di Claudia Izzo-

L’emergenza ha tenuto tutti a casa ed il crollo del ponte di Albiano, tra Toscana e Liguria,  che collega il comune in provincia di Massa Carrara e Santo Stefano di Magra,  non ha creato una strage. In Italia dobbiamo ringraziare dunque le calamità, come il Covid-19, che evitano le stragi. Un losco giro di termini e concetti che rimandano sempre ad un solo elemento, l’inadeguatezza e l’incompetenza di chi ha scelto, per mestiere, di gestire la Res Publica. 

Facciamo un passo indietro. Siamo ad Albiano, dove stamane alle ore 10,20 il ponte sul fiume Magra, lungo 330 metri, improvvisamente collassa all’altezza di ogni pilone, coinvolgendo il conducente di un corriere che, nonostante i divieti dettati dall’emergenza Covid-19, vi transitava per motivi di lavoro e l’autista di un furgone. Il primo è stato trasportato all’ospedale di Cisanelle di Pisa in elicottero, il secondo se l’è cavata con uno spavento grande quanto tutto il ponte.

Eppure in tutta questa tragedia mancata, l’ANAS che gestisce l’ex Strada Provinciale 70 dal 2018, non ha esitato in passato a ridimensionare le sollecitazioni del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, confermando un buon stato di salute del ponte in questione. Questo risale  al mese di agosto e novembre 2019, quando, dopo il maltempo, si rendeva necessario valutarne lo stato, ma l’ANAS rispose: “il ponte è attenzionato dal personale ANAS”.

Veniva aggiunto che la struttura non presentava criticità da comprometterne la funzionalità statica. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli ha richiesto all’ANAS una dettagliata relazione, la magistratura ha aperto un fascicolo per disastro colposo.

Dover ringraziare il Covid -19 che miete vittime quotidianamente per aver fatto sì che il ponte non fosse trafficato da autovetture è un paradosso, dei più turpi. Ma è degno di un Paese che per procedere nelle situazioni legate alla sicurezza ed alla sanità  attende prima i morti. Sempre impreparato, su tutto. Sarebbe il caso di bocciarli questi politici, in blocco, senza possibilità di appelli a settembre.

2 Commenti

  1. Cronache come queste rappresentano un crollo della fiducia nelle istituzioni. Boccio però decisamente anche il suo “Sarebbe il caso di bocciarli questi politici, in blocco, senza possibilità di appelli a settembre”. il giornalismo dovrebbe astenersi da giudizi e “limitarsi” a descrivere al meglio delle proprie capacità i fatti. “Non siamo su questa terra per giudicare, ma per essere giudicati”cit.

    • Credo che il caso in questione non meriti attenuanti.
      Il giornalismo si nutre di verità e di senso critico, a volte serve a risvegliare le coscienze.

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