A distruggere l’infanzia arriva l’uomo col cappuccio e le orecchie da Pippo

0
550

Da meme del web a leggenda metropolitana-di Claudia Izzo-

Ai nostri tempi c’era Topolino, con Minnie e Pippo. C’erano tanti personaggi colorati che ci aspettavano in edicola e che ci regalavano avventure prima in bianco e nero, poi a colore. E si entrava in una nuova dimensione che faceva volare altrove. Ma con la fantasia.

A Napoli un ragazzino di 11 anni la finestra l’ha aperta invece per fare un volo che gli è costata la vita. Ai suoi cari, un biglietto: Mamma, papà, vi amo ma devo seguire l’uomo col cappuccio. Uno sgabello vicino alla ringhiera del balcone ed un volo senza speranza di salvezza.

Alla base del gesto ci sarebbe, secondo quando sta trapelando, una challenge, una sfida sul web. E’ l’8 Luglio del 2020 quando  il Resto del Carlino pubblica casi simili  nelle Marche, si parla di una folle sfida, un gioco all’autolesionismo. Ancora il tutto non è chiaro per il Cicap, il Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze.

Il primo a caricare la foto sul web di un Pippo umanizzato, con cappuccio  è un produttore di effetti speciali, Samuel Catnipnik. Poi un videomaker americano che si identifica sui social come Dusky Sam utilizza questa maschera per i suoi video sessualmente espliciti. Nessuna voglia di spaventare o di rivolgersi ad un pubblico di minori con qualche doppia finalità. Poi la svolta ed il personaggio  prende vita propria.

Siamo nel 2017 e quelle foto vengono prese ed usate da un utente per realizzare qualcosa che è puro horror. L’account social prende il nome di Jonathan Galindo, una sorta di Pippo, personaggio della Disney, umanizzato si diffonde in rete. Da allora gli account con quel nome si sono moltiplicati. La finalità? Adescare bambini attraverso richieste di amicizia su Whatsapp, Facebook, Instagram, spingendoli a giochi estremi e pericolosissimi.Nel 2019 l’account sbarca su TikTok. Richieste di amicizie, inviti a giocare che si spingerebbero a sfide fino all ‘autolesionismo ed al suicidio.

L’influencer messicano Carlos Name con 1.700.000 followers dice di aver visto dalla sua abitazione, proprio questa maschera vagare. Di notte.

L’incubo continua. In attesa di certezze e verità, occhio ai bambini ed agli adolescenti, occhio a cosa vedono, a come giocano, a cosa vogliono imitare.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui